ERRORI O MENZOGNE DI QUELLI CHE HANNO SCRITTO E DETTO CHE OGGI IN ITALIA LA “DISOCCUPAZIONE E’ TORNATA AI LIVELLI DEL 1977″

Coloro che hanno scritto e detto che oggi il livello di disoccupazione del 12% in Italia è «ai massimi del 1977» invece di scrivere e dire «ai massimi dal 1977» hanno clamorosamente sbagliato e/o mentito: involontariamente?!
Di seguito si riporta quanto ha dichiarato sul punto Alberto Bagnai, esperto di politica economica e in particolare di sostenibilità del debito pubblico ed estero, di economie europea ed emergenti, di relazioni tra commercio e crescita.
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… Nel 1977 in Italia la disoccupazione era al 7% e non al 12%
(come di recente ha scritto chi ha sbagliato e/o mentito) … Questo errore si inquadra in un processo molto pericoloso: quello di riscrittura della storia economica italiana in termini totalmente menzogneri e ideologicamente orientati … Chi controlla il presente usa oggi i mezzi di informazione per controllare il passato, cioè per riscriverlo, e questo gli serve a controllare il futuro.  In che modo?  Semplice: cercando in tutti i modi di darvi l’idea che quando l’Italia aveva un minimo di autonomia monetaria – e quindi fiscale – le condizioni di vita dei suoi abitanti fossero disastrose (disoccupazione a due cifre, impoverimento generalizzato delle classi meno abbienti, ecc.)In questo modo quello che vogliono suggerirvi è che in fondo vi convenga, cari giovani, rassegnarvi a un futuro nel quale l’Italia sia ancora meno arbitra del proprio destino, che poi in effetti sarebbe il vostro futuro. Insomma vogliono inculcarvi subliminalmente l’idea che il popolo italiano debba cedere definitivamente la propria sovranità, l’idea che l’euro abbia sì dei problemi (oggi solo un cialtrone potrebbe negarli), ma che in fondo quando ne eravamo privi si stava peggio. Vogliono cioè convincervi che se oggi soffriamo una crisi economica senza precedenti, la colpa non è di una cosa che prima non c’era – l’euro – ma è solo nostra: perché siamo corrotti e inadeguati. E quindi, prosegue il ragionamento, se mai riprendessimo in mano il nostro destino, non potremmo che fare disastri, come negli anni ’70 (dei quali pertanto occorre dare una rappresentazione a tinte il più possibile fosche)  …  Cari giovani e non, procurarsi i dati e imparare a leggerli è una grande seccatura: l’alternativa è una vita da schiavi ».

(fonte: quotidiano Il Fatto Quotidiano, ambito “Economia e Lobby” collegato all’articolo del blog di Alberto Bagnai del 8 ottobre 2013) http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/08/quelli-che-disoccupazione-e-tornata-ai-livelli-del-7/737350/                                         

 

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