{"id":281,"date":"2023-12-30T11:12:23","date_gmt":"2023-12-30T10:12:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/?p=281"},"modified":"2024-01-09T20:53:51","modified_gmt":"2024-01-09T19:53:51","slug":"intervento-del-gruppo-ex-banca-mediterranea-del-sud-italia-costretto-a-confluire-nel-2007-in-unicredit-ancora-una-volta-presente-in-veste-osservativa-nellassemblea-degli-azionisti-del-monte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/2023\/12\/30\/intervento-del-gruppo-ex-banca-mediterranea-del-sud-italia-costretto-a-confluire-nel-2007-in-unicredit-ancora-una-volta-presente-in-veste-osservativa-nellassemblea-degli-azionisti-del-monte\/","title":{"rendered":"Intervento del gruppo ex Banca Mediterranea del sud Italia (costretto a confluire nel 2007 in Unicredit) ancora una volta presente in veste osservativa nell\u2019assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi a Siena, sabato 28 dicembre 2013, con l\u2019incaricato Rosania"},"content":{"rendered":"<h2>Intervento del gruppo ex Banca Mediterranea del sud Italia (costretto a confluire nel 2007 in Unicredit) ancora una volta presente in veste osservativa nell\u2019assemblea degli azionisti del Monte dei Paschi a Siena, sabato 28 dicembre 2013, con l\u2019incaricato Rosania<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ASSEMBLEA STRAORDINARIA MONTE DEI PASCHI \u2013 SIENA, sabato 28 dicembre 2013<\/p>\n<p>Intervento di Elman Rosania per conto di Andrea Cappiello-Saverio Telesca-Giulia Notargiacomo-<br \/>\nLidia Luciano-Pasquale Galano-Donato Antonio De Bonis-Clemente Delli Colli-Giovanni Varlotta<br \/>\n(soci gruppo ex Banca Mediterranea del sud Italia costretti a confluire nel 2007 in Unicredit) da<br \/>\nriportare con allegati <a href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2012-Borsa-It-1-pg-rosso-MO.jpg\">1 (raccolta dati genn.2012 Unicredit)<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/GRAFICO+600-aum-capit-MODIFICATO.jpg\">2 (grafico speculazione in Unicredit)<\/a><br \/>\nverbale d\u2019assemblea straordinaria <strong>1\u00b0 p. odg \u00abAumento capitale sociale fino a 3 miliardi di euro\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013<\/p>\n<p>Interviene alle ore undici e minuti trentuno \u2013 h 11 m 31 \u2013 il signor Elman Rosania, delegato di pi\u00f9 aventi diritto, svolgendo l\u2019intervento che viene di seguiro riportato, come da richiesta dello stesso, secondo il testo successivamente da lui depositato in forma scritta.<\/p>\n<p>\u00ab\u00abNel segno della continuit\u00e0 partecipo per la terza volta a Siena all\u2019assemblea dei soci del Monte dei Paschi (dopo le assisi di bilancio 27.04.2012 e 29.4.2013) in veste osservatrice per conto di un piccolo gruppo di risparmiatori persone fisiche del sud Italia, azionisti di minoranza dell\u2019ex controllata strategica Banca Mediterranea, costretto da oltre un decennio a tutelare in altro ambito bancario (ex Banca di Roma\/Capitalia, ora Unicredit) le proprie posizioni minoritarie che si ritiene essere state penalizzate soprattutto da processi di concentrazioni e privatizzazioni selvagge avviati negli anni \u201990 e produttivi di effetti gravosi e deleteri sul complesso sistema delle originarie banche meridionali, da tempo smantellate ed assorbite dai grandi gruppi bancari soprattutto del nord Italia.<\/p>\n<p>Come avvenuto nella passata assemblea del 29.4.2013 il piccolo gruppo del sud Italia, cui riferisco, ha ritenuto offrire anche questa volta a Siena il suo modesto contributo con rispetto e spirito collaborativo.<\/p>\n<p>La relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione sull\u2019aumento del capitale sociale per 3 miliardi di euro al punto n.2.3 (cd. Consorzio di Garanzia) presenta la banca svizzera Ubs guidata dal Ceo di Lugano Sergio Ermotti \u2013 gi\u00e0 vice direttore generale fino al 2010 nel Comitato di Gestione (Management Committee) di Unicredit guidato dall\u2019allora amministratore delegato Alessandro Profumo che presiede questa assise del MPS \u2013 quale soggetto coordinatore globale (global coordinator) ed intermediario al collocamento delle nuove azioni (bookrunner).<\/p>\n<p>Nella citata relazione sono altres\u00ec individuate le banche statunitensi Citigroup e Goldman Sachs International e l\u2019italiana Mediobanca-Banca di Credito Finanziaria quali sotto-coordinatori (co-global coordinators) ed intermediari aggiunti al collocamento delle nuove azioni (joint bookrunners), che affiancheranno nell\u2019operazione del collocamento dei nuovi titoli MPS la banca inglese Barclays, la statunitense Bofa Merrill Lynch, la tedesca Commerzbank (il cui 25% del capitale sociale, salvo errore, \u00e8 detenuto dallo Stato tedesco), la francese Soci\u00e8t\u00e8 G\u00e9n\u00e8rale Corporate &amp; Investment Banking e gli altri istituti finanziari statunitensi J.P. Morgan e Morgan Stanley.<\/p>\n<p>Tali soggetti finanziari si sono consorziati tra loro e, nel siglare con il MPS un pre-contratto (pre-underwriting agreement) di impegno a garantire la sottoscrizione dell\u2019aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell\u2019offerta fino all\u2019ammontare massimo di 3 miliardi di euro, hanno imposto diversi termini e condizioni indicati in relazione <em>\u00ab<\/em><em>usuali per tali tipologie di operazioni<\/em><em>\u00bb<\/em>), tra cui:<br \/>\n&#8211; l\u2019avvio dell\u2019aumento di capitale sociale del MPS a fine gennaio 2014 (cio\u00e8 entro un mese da oggi), superato il quale il consorzio ritiene che non<br \/>\nvi potr\u00e0 pi\u00f9 essere la <em>\u00ab<\/em><em>buona opportunit\u00e0 di mercato<\/em><em>\u00bb<\/em>;<br \/>\n&#8211; l\u2019approvazione del Piano di ristrutturazione del MPS da parte della Commissione Europea.<\/p>\n<p>Per quanto si legge in relazione, il mancato accoglimento dei termini e condizioni <strong>imposti al MPS dal Consorzio<\/strong> delle citate banche ed enti finanziari determinerebbe l\u2019impossibilit\u00e0 di procedere alle successive fasi contrattuali con le deleghe richieste dal CdA all\u2019odierna assemblea dei soci, per cui andrebbero di conseguenza esperite altre strade per attuare il Piano di Ristrutturazione del MPS.<\/p>\n<p><strong>Prima domanda<\/strong>: perch\u00e9 il MPS si rivolge per la gestione dell\u2019aumento di capitale sociale alle banche estere Ubs, Barclay, Citigroup, J.P.Morgan, Soci\u00e8t\u00e8 G\u00e9n\u00e8rale coinvolte nel 2012-2013 sia nello scandalo della manipolazione dei tassi falsi Libor (circa 800 mila miliardi di dollari: fonte il giornale italiano \u201cLa Repubblica\u201d del 10.7.2012), sia nell\u2019altro scandalo della manipolazione dei tassi Euribor a seguito del cartello di 44 banche europee (fonte i giornali italiani Fatto quotidiano del 2.7.2012 e La Repubblica del 4.12.2013), nonch\u00e9 al gruppo statunitense Merrill Lynch che la stampa mondiale gi\u00e0 nel 2008 aveva considerato quale \u201cuno dei principali untori della pestilenza finanziaria\u201d?<\/p>\n<p><strong>Seconda domanda<\/strong>: quali compensi il MPS ha previsto o preveder\u00e0 a favore di detto Consorzio di Garanzia di banche ed enti finanziari per consulenze e commissioni che \u2013 ad esempio \u2013 per l\u2019ultimo aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro di Unicredit sono ammontate a 250 milioni di euro (come enunciato a pag. 65 della Nota Integrativa sugli strumenti finanziari depositata il 4.1.2012 da Unicredit presso la Consob, nonch\u00e9 a pag. 460 del relativo file elettronico \u201cProspetto italiano di aumento capitale\u201d all\u2019epoca consultabile sul web unicreditgroup.eu) ?<\/p>\n<p><strong>Terza domanda<\/strong>: a quale prezzo il MPS ha contrattato o contratter\u00e0 col Consorzio di Garanzia il prezzo di acquisto per le eventuali azioni residue inoptate dopo l\u2019espletamento del periodo stabilito per l\u2019aumento di capitale sociale?<\/p>\n<p>L\u2019operazione in discussione del MPS richiama infatti l\u2019analogo precedente aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro della prima banca italiana Unicredit, varato a Roma dall\u2019assemblea dei soci del 15.12.2011 unitamente al raggruppamento di 10 azioni in 1 sola Unicredit, mentre al prossimo punto dell\u2019o.d.g. la proposta del CdA del MPS \u00e8 di raggruppare addirittura 100 azioni in 1 sola MPS.<\/p>\n<p>E\u2019 utile rammentare in questa sede che all\u2019epoca, il 15.12.2011, il titolo Unicredit quotava 0,701 euro ed il mega aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro interveniva dopo quelli precedenti di 7 miliardi di euro varati a Roma il 14.11.2008 (per 3 miliardi di euro) ed il 16.11.2009 (per altri 4 miliardi di euro), quando il gruppo Unicredit era guidato da Alessandro Profumo, poi sostituito nel settembre 2010 da Federico Ghizzoni. E il detto mega aumento di capitale sociale interveniva anche dopo l\u2019impiego di ulteriori 4 miliardi di euro di \u201cscript dividend\u201d (varati nell\u2019assemblea romana del 29.4.2009), che in totale elevavano a 18,5 miliardi di euro i conferimenti addotti dagli azionisti in tre soli anni di esercizio (2009-2011) alla prima banca italiana Unicredit, peraltro in base ai dati ufficiali di bilancio segnata dall\u2019aver dovuto destinare 49,4 miliardi di euro a rettifiche di valore per svalutazioni \u2013 di cui 34,5 miliardi di euro per crediti alla clientela \u2013 nei soli ultimi cinque anni di gestione, oltre a 4,5 miliardi di euro per cancellazioni operate nel solo ultimo esercizio 2012 (le quali hanno concorso a deprimere il saldo lordo e quello netto delle sofferenze).<\/p>\n<p>Ebbene, al fine di comprendere possibili evoluzioni dell\u2019operazione all\u2019o.d.g. assembleare odierno, vale la pena segnalare che nel citato mega aumento di capitale sociale di 7,5 miliardi di euro di Unicredit, sostanzialmente concluso il 20.1.2012 (cio\u00e8 in un mese dal varo della delibera assembleare autorizzativa del 15.12.2011), il Consiglio di Amministrazione di Unicredit fissava mercoled\u00ec 4.1.2012 \u2013 prima dell\u2019apertura della Borsa \u2013 il prezzo di acquisto ad 1,943 euro ad azione, con uno sconto sul TERP del 43,3% calcolato sulla base del prezzo ufficiale del giorno precedente 3.1.2012 (Theoretical Ex Right Price, prezzo teorico ex diritto, cfr. pag. 60 Nota Integrativa 4.1.2012 depositato da Unicredit presso la Consob e pag. 455 file elettronico \u201cProspetto italiano di aumento capitale\u201d all\u2019epoca posto sul web unicreditgroup.eu).<\/p>\n<p>Successivamente il titolo Unicredit sprofondava da 6,33 euro (prezzo complessivo del raggruppamento di 10 azioni in 1 sola Unicredit) a 2,286 euro, perdendo il 63,9% del suo valore in soli 4 giorni di negoziazione in Borsa tra mercoled\u00ec 4.1.2012 e luned\u00ec 9.1.2012 (primo giorno di negoziazione dei diritti delle nuove azioni in aumento): ci\u00f2 pu\u00f2 agevolmente evincersi dal <a href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2012-Borsa-It-1-pg-rosso-MO.jpg\">prospetto dei dati<\/a> (minimo, massimo, medio, variazioni percentuali, apertura, numero negoziazioni e contratti di azioni e diritti di opzione) delle quotazioni giornaliere di Unicredit in Borsa a gennaio 2012, che \u00e8 parte integrante di questo intervento e pertanto va allegato al verbale assembleare odierno.<\/p>\n<p>Come pure colpisce il fatto che il diritto di opzione Unicredit valutato circa 1,3 euro (per acquisire due nuove azioni dell\u2019aumento) abbia oscillato tra minimo e massimo fino a percentuali del 600% durante le negoziazioni di Borsa concluse in soli 12 giorni lordi di calendario tra il 9 ed il 20.1.2012, se si considerano i minimi di 0,431 euro e 0,47 euro (del 9.1.2012) ed i massimi di 2,934 euro e 2,728 euro (del 19.1.2012): tanto pu\u00f2 nettamente e sinteticamente evincersi anche dal <a href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/GRAFICO+600-aum-capit-MODIFICATO.jpg\">grafico delle quotazioni del diritto di opzione di Unicredit tra il 9 ed il 20.1.2012 in Borsa<\/a>, che \u00e8 anch\u2019esso parte integrante di questo intervento e pertanto va allegato al verbale assembleare odierno.<\/p>\n<p>E su tale<strong> \u201c<\/strong><strong>impressionante oscillazione stratosferica\u201d <\/strong>fino a<em> <strong>+600%<\/strong><\/em>, che si ragguaglia al<em><strong> 18.249%<\/strong><\/em> del rendimento dell\u2019interesse annuo, non risulta che vi sono state indagini da parte dei soggetti nazionali preposti.<\/p>\n<p><strong>Quarta domanda<\/strong>: il MPS ha previsto di monitorare in maniera completa e di rendere tempestivamente pubblico l\u2019aumento del suo capitale sociale di 3 miliardi di euro, anche tramite la puntuale raccolta dei diversi dati (minimo, massimo, medio, variazioni percentuali, apertura, numero negoziazioni e contratti di azioni e diritti di opzione) scelti per redigere il prospetto innanzi indicato di Unicredit, al fine di garantire la massima trasparenza verso il pubblico e i soci, nonch\u00e9 al fine di neutralizzare o contribuire a neutralizzare con le Autorit\u00e0 competenti gli eventuali fenomeni anomali e speculazioni illegali durante le negoziazioni di Borsa?<\/p>\n<p>In conclusione, non pu\u00f2 non citarsi che l\u2019odierna assemblea dei soci MPS si svolge:<\/p>\n<ol>\n<li>dopo l\u2019intervista pubblicata ieri su Quotidiani Nazionali-Il Resto del Carlino-La Nazione e resa da<strong> Antonio Patuelli, Presidente dell\u2019Abi<\/strong> (Associazione Bancaria Italiana), che ha cercato di scagionare le banche, i banchieri e i dirigenti bancari italiani dalle loro responsabilit\u00e0 nella crisi finanziario-economica patita da gran parte del popolo italiano;<\/li>\n<li>dopo le critiche delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti bancari rivolte per i<strong> compensi milionari<\/strong> dei loro amministratori e dirigenti con cd. \u201cresponsabilit\u00e0 strategiche\u201d, che si sono consolidati nel tempo e durante la perdurante crisi di periodo e che soltanto di recente le stesse organizzazioni hanno ritenuto ingiusti, come pu\u00f2 evincersi dal loro <strong>manifesto unitario affisso in tutta Italia <\/strong>con la dicitura: <strong><em>\u00ab<\/em><em>I manager milionari ci costringono a pagare il conto dei loro danni? Noi lavoratori diciamo NO!<\/em><\/strong><em> Le lavoratrici ed i lavoratori delle banche per aziende di credito al servizio del Paese \u00bb<\/em>;<\/li>\n<li>dopo le dichiarazioni rese a luglio 2011 al quotidiano italiano Corriere della Sera e il 2.9.2013 a Rai 3 dall\u2019<strong>ex direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, che continua ad attribuire agli italiani ricchi <\/strong>&#8211; il 10% della popolazione che continua ad arricchirsi smisuratamente col perdurare della crisi &#8211;<strong> la responsabilit\u00e0 della mancata ripresa delle attivit\u00e0 economiche del Paese per l\u2019indisponibilit\u00e0 a trasferire allo Stato <\/strong>(ed ai connazionali in difficolt\u00e0)<strong> almeno l\u20198% delle loro risorse soltanto liquide<\/strong>, con un piano stimato da 80 a 200 miliardi di euro e da attuare in circa quattro anni.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Ringrazio per l\u2019ascolto e buon proseguimento dei lavori assembleari \u00bb\u00bb.<\/p>\n<p>Come da richiesta del signor Elman Rosania i due documenti citati nell\u2019intervento e segnati come \u201c<a href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2012-Borsa-It-1-pg-rosso-MO.jpg\">allegato 1<\/a>\u201d e \u201c<a href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/GRAFICO+600-aum-capit-MODIFICATO.jpg\">allegato 2<\/a>\u201d vengono allegati in un unico inserto alla presente verbalizzazione sotto la lettera \u201cI\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervento del gruppo ex Banca Mediterranea del sud Italia (costretto a confluire nel 2007 in Unicredit) ancora una volta presente in veste osservativa nell\u2019assemblea degli &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":282,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281\/revisions\/282"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}