{"id":306,"date":"2024-01-09T17:01:19","date_gmt":"2024-01-09T16:01:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/?p=306"},"modified":"2024-01-09T20:36:02","modified_gmt":"2024-01-09T19:36:02","slug":"1-intervento-del-gruppo-ex-banca-mediterranea-con-vittorio-brienza-alla-penultima-assemblea-dei-soci-unicredit-dell11-05-2013-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/2024\/01\/09\/1-intervento-del-gruppo-ex-banca-mediterranea-con-vittorio-brienza-alla-penultima-assemblea-dei-soci-unicredit-dell11-05-2013-a-roma\/","title":{"rendered":"1\u00b0 intervento del gruppo ex Banca Mediterranea con Vittorio Brienza alla penultima assemblea dei soci Unicredit dell\u201911.05.2013 a Roma"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"title\">1\u00b0 intervento del gruppo ex Banca Mediterranea con Vittorio Brienza alla penultima assemblea dei soci Unicredit dell\u201911.05.2013 a Roma<\/h2>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p align=\"center\">\n<a title=\"Controsenso 15.6.2013 \u2013 I Parte del 2\u00b0 Rapporto\" href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/controsenso-15-06-2013\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La sintesi del 1\u00b0 l\u2019intervento della minoranza ex Banca Mediterranea con l\u2019incaricato Vittorio Brienza<br \/>\nnel 2\u00b0 Rapporto \u201cI Lucani sulla catastrofe all\u2019Unicredit\u201d settimanale Controsenso Basilicata (I Parte 2013)<\/a><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">segue<br \/>\nIL TESTO INTEGRALE DEL 1\u00b0 INTERVENTO DELLA MINORANZA INVIATO ANCHE A IGNAZIO VISCO GOVERNATORE DELLA BANCA D\u2019ITALIA E A GIUSEPPE VEGAS PRESIDENTE DELLA CONSOB<\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"center\">ASSEMBLEA DEI SOCI UNICREDIT SPA \u2013 ROMA sabato 11 MAGGIO 2013<br \/>\n1\u00b0 Intervento del gruppo di minoranza\u00a0ex Banca Mediterranea con Vittorio Brienza<br \/>\nda riportare integralmente nel verbale\u00a0d\u2019assemblea al 1\u00b0 punto dell\u2019ordine del giorno:<\/p>\n<p><em><strong>Approvazione bilancio individuale di Unicredit spa 2012, riclassificazione riserve di patrimonio netto e riesposizione delle cd. Riserve negative; presentazione del bilancio consolidato del Gruppo Unicredit\u00a0 2012; integrazione della riserva legale; eliminazione delle c.d. riserve negative per le componenti non soggette a variazioni mediante copertura delle stesse in via definitiva, riallocazione della perdita 2011<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">&#8211; \u2013 &#8211; \u2013 &#8211;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Nel segno della continuit\u00e0 dei miei precedenti interventi svolti alle due ultime assemblee degli azionisti Unicredit del 15 dicembre 2011 e 11 maggio 2012, prendo la parola in rappresentanza del gruppo minoritario di soci persone fisiche proveniente dall\u2019ex controllata Banca Mediterranea del sud Italia.<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 opinione comune, anche di diversi commentatori specializzati, che le banche vanno male perch\u00e9 c\u2019\u00e8 la crisi.<\/em><br \/>\n<em>Ma questo \u00e8 vero soltanto in parte, in quanto in qualche misura \u00e8 pur vero il contrario: c\u2019\u00e8 la crisi anche perch\u00e9 le banche spesso non fanno per intero il loro mestiere e talvolta lo fanno male.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>E ci\u00f2 accade tra l\u2019altro:<\/em><br \/>\n<em>1. quando le banche non concedono credito (il cd. credit crunch);<\/em><br \/>\n<em>2. quando le banche concedono male il credito, procurando lo scadimento della loro capacit\u00e0 di reddito ed i conseguenti effetti di addurre quote crescenti di ricavi a rettifiche di valore, distruggendo cos\u00ec ricchezza ed\u00a0\u00a0\u00a0 obbligando a necessari interventi di aumento del capitale, che negli ultimi quattro anni e mezzo Unicredit ha effettuato per l\u2019imponente somma di 18,5 miliardi di euro;<\/em><br \/>\n<em>3. quando le banche riducono gli organici del personale anche con incentivi all\u2019esodo.<\/em><\/p>\n<p><em>In merito al <strong>1\u00b0 motivo<\/strong> <strong>sopra citato della mancata concessione di credito<\/strong>, basta considerare che <strong>i crediti alla clientela di 547,1 miliardi di euro al valore di bilancio 2012 di Unicredit sono diminuiti di 8,8 miliardi di euro rispetto al 2011 <\/strong>(cfr. tabella \u201cstato patrimoniale consolidato \u2013 attivo\u201d alla pagina 30 del volume di bilancio consolidato consegnato ai soci nell\u2019assemblea odierna) <strong>e di ben 65,3 miliardi di euro rispetto al 2008<\/strong> quando i crediti alla clientela erano 612,4 miliardi di euro (cfr. la voce crediti alla clientela nella tabella \u201cdati storici del Gruppo 2002-2012\u201d alla pagina 34 del bilancio consolidato), consolidando cos\u00ec il trend negativo nell\u2019ultimo quinquennio.<\/em><br \/>\n<em>Ma quel che \u00e8 peggio, \u00e8 che nel 2012<strong> il maggior calo di attivit\u00e0 di Unicredit di 7,9 miliardi di euro si \u00e8 registrato in Italia<\/strong>, presso famiglie e piccole e medie imprese, essendo diminuiti i crediti verso la clientela da 125,2 miliardi del 2011 a 117,3 miliardi di euro nel 2012 (cfr. voce crediti verso clientela dei dati patrimoniali riferiti a F&amp;SME Italy nella tabella \u201cdati di sintesi per settori di attivit\u00e0\u201d alla pagina 33 del bilancio consolidato).<\/em><br \/>\n<em>Posto che compito primario di una banca \u00e8 non solo quello di raccogliere risparmio ma anche di erogare credito e posto che \u00e8 difficile sostenere che in tutti questi anni la contrazione sia dipesa soltanto dalla carenza di domanda di credito, si chiede ai vertici di Unicredit se questa strategia \u2013 se di strategia si tratta \u2013 sia stata imposta dalla necessit\u00e0 di porre in essere forme di impiego finanziario a pi\u00f9 elevato tasso di redditivit\u00e0, ad esempio con i derivati, o forme di impiego finanziario a pi\u00f9 basso coefficiente di rischiosit\u00e0, ad esempio con i titoli di Stato? Non si prende in considerazione la possibilit\u00e0 che la contrazione del credito sia stata determinata da insufficiente liquidit\u00e0, giacch\u00e9 il male sarebbe anche maggiore, per cui si muore prima per illiquidit\u00e0 che per perdite?<\/em><\/p>\n<p><em>In merito al <strong>2\u00b0 motivo<\/strong> <strong>del cattivo esercizio del credito nelle banche<\/strong>, basta richiamare le due principali grandezze dei crediti deteriorati e delle rettifiche di valore.<\/em><br \/>\n<em>Nel Gruppo Unicredit con una progressione impressionante <strong>i crediti deteriorati netti (<\/strong><strong>sofferenze-incagli-ristrutturati-crediti scaduti<\/strong><strong>) <\/strong><strong>sono saliti a 79,7 miliardi di euro nel 2012 <\/strong>(rispetto ai 72,5 miliardi di euro nel 2011 o 69,8 miliardi di euro come ricostruiti in base ai principi contabili IFRS5) <strong>e hanno raggiunto un\u2019incidenza sui crediti alla clientela del 13,62%<\/strong> al lordo delle rettifiche, con un rapporto di copertura complessivo non tranquillizzante del 44,8% (cfr. tabella \u201ccrediti verso clientela-qualit\u00e0 del credito\u201d alla pagina 39 del bilancio consolidato).<\/em><br \/>\n<em>Tra questi crediti deteriorati le <strong>sofferenze<\/strong> si sono attestate a 44,3 miliardi di euro, pari al 7,58 % sul totale dei crediti di 585,7 miliardi di euro al lordo delle rettifiche, ed a 19,3 miliardi di euro, pari al 3,54 % sul totale dei crediti di 547,1 miliardi di euro al netto delle rettifiche (cfr. idem tabella \u201ccrediti verso clientela-qualit\u00e0 del credito\u201d).<\/em><br \/>\n<em>Ma il dato peggiore riguarda le <strong>cancellazioni <\/strong>di 4,5 miliardi di euro che hanno concorso a deprimere il saldo lordo e quello netto delle sofferenze (cfr. voce C.2 cancellazioni nella tabella A.1.7 \u201cesposizioni creditizie per cassa verso clientela: esposizioni deteriorate lorde\u201d alla pagina 299 del bilancio consolidato).<\/em><br \/>\n<em>Ebbene dopo i 24,9 miliardi di euro di <strong>rettifiche di valore<\/strong> effettuate sui crediti alla clientela negli esercizi dal 2008 al 2011, che si elevano a 34,5 miliardi di euro aggiungendo quelle del 2012, sarebbe stato lecito attendersi che il comparto crediti alla clientela fosse interamente bonificato, oltre che allineato ai valori di presunto realizzo.<\/em><br \/>\n<em>Evidentemente non \u00e8 cos\u00ec: le attivit\u00e0 di bonifica non appaiono terminate e al riguardo \u00e8 forse il caso di ricordare la mitologia greca e le fatiche di Ercole nelle stalle di Augia.<\/em><br \/>\n<em>Dopo tanti anni di queste interminabili operazioni di bonifica, al netto della crisi finanziaria che porta con s\u00e8 talune inadempienze ed insolvenze, si chiede ai vertici Unicredit: il processo di allocazione del credito e di amministrazione del rischio in Unicredit \u00e8 immune da errori? Il processo di gestione delle insolvenze \u00e8 ottimale ed \u00e8 svolto nell\u2019interesse immediato della Banca ma anche nell\u2019interesse del cliente, facendo sempre tutto ci\u00f2 che \u00e8 possibile e necessario per accompagnare ed aiutare il debitore ad uscire dalla crisi, se questa non \u00e8 irreversibile?<\/em><br \/>\n<em>Per quanto concerne poi <strong>le rettifiche complessive<\/strong> su crediti alla clientela e su immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, esse <strong>raggiungono nel periodo 2008-2012 la gigantesca somma di 49,4 miliardi di euro<\/strong>, segno che nell\u2019ultimo quinquennio non solo i crediti sono stati erogati e gestiti in modo non ottimale, ma anche le immobilizzazioni e le partecipazioni hanno scontato pregressi peccati valutativi in sede di acquisizione.<\/em><br \/>\n<em>E con questi gravami \u00e8 assai difficile pensare che il Gruppo Unicredit possa assicurare redditivit\u00e0 soddisfacenti.<\/em><br \/>\n<em>Il giornale economico on line Linkiesta, alla cui propriet\u00e0 \u00e8 associato anche l\u2019ex Amministratore Delegato Alessandro Profumo (attuale Presidente del Monte dei Paschi di Siena e buon conoscitore degli interna corporis del Gruppo Unicredit), ha commentato in poche righe il bilancio 2012 di Unicredit, asserendo che le attivit\u00e0 austriache e tedesche hanno portano dividendi alla capogruppo a differenza di quelle italiane, contenenti rettifiche e svalutazioni; ed il ritorno all\u2019utile di 865 milioni di euro, rispetto alla maxi perdita di 9,2 miliardi di euro del precedente esercizio 2011, \u00e8 stato risicato perch\u00e9 le rettifiche sui crediti alla clientela si sono elevate a 10 miliardi di euro, crescendo del +67,7% rispetto al precedente esercizio 2011. \u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In merito al <strong>3\u00b0 motivo<\/strong> <strong>della riduzione di personale nelle banche<\/strong> e dei conseguenti effetti riduttivi di redditi e propensione alla spesa, va rilevato nel Gruppo Unicredit tra il 2008 ed il 2012 i dipendenti sono passati da circa 174.000 a circa 156.000, con diminuzione di 18.000 unit\u00e0 (-10,34%), a dimostrazione che, se la valutazione \u00e8 stata appropriata, un dipendente su dieci era superfluo.<\/em><br \/>\n<em>Inoltre nello stesso periodo sono stati chiusi 900 sportelli della Banca.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>E la riduzione del personale, come la chiusura degli sportelli, non \u00e8 dipesa soltanto dagli effetti della fusione con Capitalia, dalle prescrizioni dell\u2019Antitrust e dalla duplicazione di presenze su piazze non strategiche: non qui e non ora si pu\u00f2 procedere ad un\u2019analisi puntuale ed accurata del dove e del quanto, in Italia od all\u2019estero.<\/em><br \/>\n<em>E\u2019 un fatto che queste operazioni sul piano del personale e degli sportelli hanno distrutto ricchezza e valore, generato impoverimento, gravato per anni il Gruppo Bancario di costi enormi ed alla fine hanno danneggiato gli azionisti e la stessa collettivit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Al riguardo andrebbe valutata anche la dichiarazione dell\u2019Amministratore Delegato Federico Ghizzoni alla comunit\u00e0 finanziaria londinese nel 2010, che prevedeva l\u2019apertura di 900 sedi fino al 2015, di cui 300 sportelli in Turchia, altri 300 sportelli in Romania, 120 filiali in Ungheria e 180 in altri Paesi tramite auto finanziamento e senza aumenti di capitale, mantenendo peraltro la distribuzione di dividendo (fonte: il quotidiano italiano La Repubblica del 25 ottobre 2010).<\/em><br \/>\n<em>Si domanda ai vertici di Unicredit: sono state sempre scelte oculate quelle di assumere personale e di aprire filiali? E qualcuno dei manager e dirigenti con responsabilit\u00e0 strategiche \u00e8 mai stato chiamato a rendere conto di quelli che, a posteriori, si sono rivelati errori? Gli elevati od elevatissimi compensi rilasciati nel quinquennio, ed anche prima, a manager e dirigenti, quale contropartita hanno \u2013 dovrebbero avere \u2013 a livello di sanzioni anche economiche ed a titolo di risarcimento dei danni prodotti? \u00a0E come valutano i vertici di Unicredit le azioni individuali risarcitorie spettanti ai sensi dell\u2019articolo 2395 del codice civile ad ogni singolo socio risparmiatore direttamente danneggiato da atti colposi o dolosi degli amministratori?<\/em><br \/>\n<em>Al riguardo non pu\u00f2 sottacersi che nonostante l\u2019ultimo massiccio aumento di capitale sociale per 7,5 miliardi di euro (conclusosi il 20-27 gennaio 2012), il titolo Unicredit ieri 10 maggio 2013 \u00e8 quotato in chiusura alla Borsa Italiana 4,16 euro (cio\u00e8 soltanto 0,416 euro per ogni azione Unicredit ante accorpamento innanzi citato); tale ultimo prezzo, se rapportato alla quotazione di chiusura di 5,675 euro del 7 gennaio 2008 (cio\u00e8 56,75 euro per ogni azione post accorpamento innanzi citato), realizza negli ultimi cinque anni la <strong>smisurata perdita percentuale del 93%<\/strong> del suo valore: <strong>una vera e propria catastrofe per i titolari di azioni Unicredit<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><em>Concludo con un\u2019altra domanda: al fine di favorire la partecipazione degli azionisti agli appuntamenti cruciali societari, gli organi di Unicredit intendono recepire nello statuto le modifiche intervenute tre anni fa (nel 2010) al decreto legislativo n.58\/1998 ed al relativo Regolamento Consob e cos\u00ec intendono prendere in considerazione il <strong>voto per corrispondenza <\/strong>ed il<strong> collegamento a distanza dei soci nelle assemblee<\/strong>, come da anni avviene nel Banco Popolare e nella concorrente francese Bnp Paribas,\u00a0 secondo quanto\u00a0asserito da me e dal collega Elman Rosania all\u2019assemblea Unicredit dello scorso anno 2012?<\/em><\/p>\n<p><em>Ringrazio per l\u2019ascolto Lei, signor Presidente Giuseppe Vita, i componenti degli organi, il direttore generale, i soci, i dirigenti e dipendenti della Banca ed i partecipanti tutti.<\/em><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1\u00b0 intervento del gruppo ex Banca Mediterranea con Vittorio Brienza alla penultima assemblea dei soci Unicredit dell\u201911.05.2013 a Roma La sintesi del 1\u00b0 l\u2019intervento della &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=306"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":307,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/306\/revisions\/307"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=306"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=306"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=306"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}