{"id":330,"date":"2024-01-09T17:18:21","date_gmt":"2024-01-09T16:18:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/?p=330"},"modified":"2025-08-30T12:46:26","modified_gmt":"2025-08-30T10:46:26","slug":"controsenso-15-6-2013-i-parte-del-2-rapporto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/2024\/01\/09\/controsenso-15-6-2013-i-parte-del-2-rapporto\/","title":{"rendered":"Controsenso 15.6.2013 \u2013 I Parte del 2\u00b0 Rapporto"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"title\" style=\"text-align: center;\">Controsenso 15.6.2013 \u2013 I Parte del 2\u00b0 Rapporto<\/h2>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<div id=\"attachment_2897\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 467px;\">\n<p><a title=\"Controsenso sull'Assemblea Unicredit dell'11.05.2013 a Roma e sul 1\u00b0 intervento coordinato del gruppo ex Banca Mediterranea svolto da Brienza\" href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/15giu13-pg.11-Brienz.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2897 \" title=\"Controsenso sull'Assemblea Unicredit dell'11.05.2013 a Roma e sul 1\u00b0 intervento coordinato del gruppo ex Banca Mediterranea svolto da Brienza\" src=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/15.6.13-p-221x300.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"634\" \/><\/a><\/p>\n<p>Consulta l&#8217;articolo originale <a href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/15giu13-pg.11-Brienz.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">15 giugno 2013<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0I LUCANI SULLA CATASTROFE ALL\u2019UNICREDIT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I Parte 2013 \u2013 L\u2019intervento di Vittorio Brienza del gruppo di minoranza<br \/>\nex Banca Mediterranea all\u2019assemblea degli azionisti di Unicredit a Roma<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a title=\"PERDITA DEL -93% DEL VALORE DEL TITOLO UNICREDIT IN BORSA\" href=\"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/10.5.jpg\">Grafico Perdite<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In prima pagina <\/strong>&#8211; E\u2019 stato pubblicato qualche giorno fa il verbale ufficiale dell\u2019impegnativa assemblea degli azionisti Unicredit tenuta l\u201911 maggio 2013 a Roma e rispetto ai 467.000 soci effettivi partecipata soltanto da 43 soggetti aventi diritto al voto in proprio e per delega, rappresentanti il 52,7% del capitale sociale, il cui 99,6% ha approvato il bilancio 2012 di Unicredit. Tra i 43 votanti presenti, si legge nel verbale di 441 pagine oltre allegati, i contrari al bilancio sono stati 15 aventi diritto al voto (detentori della piccola quota 0,02% circa di capitale), tra cui cinque lucani: Elman Rosania, Gianpaolo Di Lucchio, Alfredo Sonnessa, Vittorio Brienza e Michele De Bonis, appartenenti al gruppo di minoranza proveniente dall\u2019ex controllata Banca Mediterranea e da oltre dodici anni impegnato in una complessa vertenza per ottenere il risarcimento dei danni patiti dall\u2019 \u201cingiusta\u201d fusione per incorporazione varata nel 2000 soltanto per il voto determinante espresso dall\u2019allora controllante Banca di Roma\/Capitalita, poi confluita nel 2007 in Unicredit.<br \/>\nDal verbale risulta che con quattro successivi e coordinati interventi hanno preso la parola in assemblea anche Brienza (pagine 88-95 verbale), Di Lucchio (pagine 95-101), De Bonis (pagine 101-108) e Rosania (pagine 108-116), l\u2019azionista di minoranza dell\u2019ex Banca Mediterranea che guida il gruppo di riferimento nella citata e complessa vertenza risarcitoria contro Banca di Roma\/Capitalia-Unicredit, muovendo articolati rilievi e argomentate osservazioni ai vertici di Unicredit. E <strong>dal 2000 in poi sono state<\/strong> <strong>26 le assemblee degli azionisti di Banca di Roma\/Capitalia-Unicredit partecipate dal gruppo di minoranza meridionale<\/strong>, costretto a seguire le attivit\u00e0 ed evoluzioni dell\u2019incorporante di Banca Mediterranea, al fine di tutelare i propri interessi e le proprie posizioni, non ancora definite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Segue dalla prima pagina \u2013 <\/strong>Nell\u2019esercizio 2012 Unicredit ha conseguito tramite sostanziali meccanismi fiscali di recupero di imposte l\u2019<strong>utile netto di 865 milioni di euro<\/strong>: un risultato di gestione diverso dalla colossale perdita di 9,2 miliardi di euro del precedente bilancio 2011 e comunque ancora inferiore all\u2019utile netto di 1,3 miliardi di euro dell\u2019esercizio 2010, quando si insediava in Unicredit l\u2019attuale Amministratore Delegato Federico Ghizzoni.<br \/>\nNell\u2019assemblea tenuta a Roma l\u201911 maggio 2013\u00a0 \u00e8 stato peraltro deliberato a maggioranza lo <strong>scarno dividendo di 9 centesimi di euro ad azione, che si riduce a 9 millesimi di euro per ogni azione<\/strong>, se si considera il valore del titolo enormemente ribassato dal 27 dicembre 2011 a seguito dell\u2019accorpamento di 10 azioni Unicredit in una sola, come disposto dagli Organi e Responsabili societari.<br \/>\nNei quattro interventi svolti dai lucani appartenenti al gruppo di minoranza dell\u2019ex Banca Mediterranea, che peraltro in apertura dei lavori assembleari si erano opposti a Roma alla nomina del notaio Salvatore Mariconda quale Segretario dell\u2019assemblea ordinaria, <strong>\u00e8 stato innanzitutto ribadito il sostanziale azzeramento del titolo Unicredit<\/strong>, nonostante le diverse attivit\u00e0 attuate nel 2012 dal management anche tramite il massiccio aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro: la quarta operazione straordinaria di conferimento di capitale che, con quelle precedenti deliberate a novembre 2008 e ad aprile e novembre 2009, ha elevato a 18,5 miliardi di euro l\u2019esborso di risorse da parte dei soci Unicredit negli ultimi anni.<br \/>\nIn particolare nell\u2019intervento di <strong>Vittorio Brienza <\/strong><em>\u00e8 stato <\/em>confermato quanto dichiarato alla precedente assemblea degli azionisti del 2012 sulla <strong>colossale <\/strong><em>\u00ab<strong>smisurata perdita del 93% di valore\u00bb <\/strong><\/em><strong>del titolo Unicredit negli ultimi cinque anni in Borsa<\/strong>, mettendo a raffronto la quotazione di chiusura del 07.01.2008 di 56,76 euro (valore aggiornato per l\u2019enorme ribasso a dicembre 2011 dovuto all\u2019accorpamento di 10 azioni Unicredit in 1 sola) e quella del 10.05.2013 di 4,16 euro, senza voler considerare l\u2019altra quotazione di picco massimo del 26.04.2007 di 76,65 euro: <em>\u00ab<strong>una vera e propria catastrofe per i soci e risparmiatori titolari di azioni Unicredit<\/strong>\u00bb <\/em>ha tuonato Brienza anche quest\u2019anno in assemblea, chiedendo di nuovo ai vertici Unicredit se <em>\u00ab<strong>qualcuno dei manager e dirigenti con responsabilit\u00e0 strategiche \u00e8 mai stato chiamato a rendere conto degli errori gestionali\u00bb<\/strong><\/em>, nonch\u00e9 quale contropartita in termini di sanzioni anche economiche e risarcitorie per i danni prodotti ai soci ed alla Banca dovrebbero avere <em>\u00abgli elevati od elevatissimi compensi rilasciati nell\u2019ultimo quinquennio, ed anche prima, a manager e dirigenti<strong>\u00bb <\/strong><\/em>di Unicredit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Brienza <strong>in primo luogo <\/strong>ha affermato che <strong>le banche concorrono alle crisi economico-finanziarie quando non concedono credito <\/strong>(cd. <em>credit crunch<\/em>) e al riguardo ha citato il <strong>perdurare della riduzione delle attivit\u00e0 di Unicredit anche nel 2012<\/strong>, in quanto <em>\u00abi crediti alla clientela di 547,1 miliardi di euro sono diminuiti di 8,8 miliardi di euro rispetto al 2011 e di ben 65,3 miliardi di euro rispetto al 2008 quando i crediti alla clientela del Gruppo erano 612,4 miliardi di euro<strong>\u00bb<\/strong><\/em>. Posto che compito primario di una banca \u00e8 non solo quello di raccogliere risparmio ma anche di erogare credito e posto che \u00e8 difficile sostenere che la contrazione sia dipesa soltanto dalla carenza di domanda di credito, Brienza ha domandato ai vertici di Unicredit se la sensibile diminuzione del credito e dei prestiti della Banca a famiglie e piccole e medie imprese <em>\u00absia stata imposta dalla necessit\u00e0 di porre in essere forme di impiego finanziario a pi\u00f9 elevato tasso di redditivit\u00e0, ad esempio con i derivati, o forme di impiego finanziario a pi\u00f9 basso coefficiente di rischiosit\u00e0, ad esempio con i titoli di Stato<strong>\u00bb<\/strong><\/em>; e cos\u00ec il management non ha considerato il fatto che <strong>la contrazione del credito a famiglie ed imprese, determinata dalla insufficiente liquidit\u00e0 messa a disposizione dalla Banca, ha procurato un male maggiore <\/strong>perch\u00e9 <em>\u00absi muore prima per illiquidit\u00e0 che per perdite<strong>\u00bb<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In secondo luogo <\/strong>per Brienza <strong>le banche concorrono alle crisi economico-finanziarie quando concedono male il credito <\/strong>e procurano <em>\u00ablo scadimento della loro capacit\u00e0 di reddito con conseguenti effetti di addurre quote crescenti di ricavi a rettifiche di valore per svalutazioni, distruggendo cos\u00ec ricchezza ed obbligando a necessari interventi di ricapitalizzazione che Unicredit negli ultimi quattro anni ha effettuato per l\u2019imponente somma di 18,5 miliardi di euro<strong>\u00bb<\/strong><\/em>. In merito valgono i dati dei <strong>crediti deteriorati netti \u2013 sofferenze, incagli, ristrutturati e crediti scaduti \u2013 che <\/strong><em>\u00ab<strong>con un\u2019impressionante progressione hanno raggiunto in Unicredit la colossale somma di 79,7 miliardi di euro nell\u2019esercizio 2012 <\/strong>rispetto a 72,5 miliardi di euro nel 2011 (o 69,8 miliardi di euro come ricostruiti ex principi IFRS5), con incidenza del 13,62% sui crediti a clientela (al lordo delle rettifiche per svalutazioni) e con rapporto di copertura complessivo \u201cnon tranquillizzante\u201d del 44,8%<strong>\u00bb<\/strong><\/em>.<br \/>\nAltra grande preoccupazione \u00e8 dovuta poi ai <strong>34,5 miliardi di euro di rettifiche di valore (per svalutazioni sui crediti a clientela) <\/strong>ed alla gigantesca somma di <strong>49,4 miliardi di euro di rettifiche complessive sempre per svalutazioni<\/strong>, incluse le immobilizzazione materiali ed immateriali e finanziarie, effettuate negli ultimi cinque esercizi 2008-2012, nonch\u00e9 ai <strong>4,5 miliardi di euro di cancellazioni <\/strong>del solo esercizio 2012 <em>\u00abche hanno concorso a deprimere i saldi lordo e netto delle sofferenze<strong>\u00bb <\/strong><\/em>attestate a 44,3 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In terzo luogo<\/strong>, ad avviso di Brienza, <strong>le banche concorrono alle crisi economico-finanziarie pure quando riducono i loro organici di personale, <\/strong>anche con incentivi all\u2019esodo: nel quinquennio 2008-2012 la riduzione dei dipendenti Unicredit \u00e8 salita al 10,34%, passando da circa 174.000 unit\u00e0 a circa 156.000 <em>\u00aba dimostrazione che in Unicredit, se la valutazione \u00e8 stata appropriata, un dipendente su dieci era superfluo<strong>\u00bb<\/strong><\/em>.<br \/>\nQuesta rilevante contrazione del personale dipendente e la riduzione di circa 900 sportelli del Gruppo nel periodo 2008-2012 <em>\u00ab<\/em><strong>hanno distrutto ricchezza e valore, generato impoverimento, gravato per anni il Gruppo Unicredit di costi enormi ed alla fine hanno danneggiato gli azionisti e la stessa collettivit\u00e0<em>\u00bb<\/em><\/strong>, nonch\u00e9 hanno nettamente smentito le dichiarazioni rese nell\u2019ottobre 2010 dai vertici di Unicredit sulla <em>\u00abapertura di 900 sportelli entro il 2015 tramite auto finanziamento e senza aumenti di capitale, mantenendo peraltro la distribuzione di dividendo<strong>\u00bb<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine Brienza ha riproposto i temi <strong>del voto per corrispondenza e del collegamento a distanza nelle assemblee degli azionisti<\/strong>, attuabili soltanto dopo adeguate modifiche dello statuto di Unicredit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo l\u2019intervento di Vittorio Brienza, per il gruppo di minoranza dell\u2019ex Banca Mediterranea, hanno preso la parola Gianpaolo Di Lucchio (sui temi delle vendite concentrate di immobili delle banche, delle attivit\u00e0 finanziarie Divisione CIB e delle partecipazioni in societ\u00e0 off shore), Michele De Bonis ed Elman Rosania, di cui si dar\u00e0 notizia nei prossimi numeri del giornale, insieme alle risposte loro fornite dall\u2019Amministratore Delegato di Unicredit Federico Ghizzoni, supportato dalla tradizionale e consistente struttura di staff e tecnico-societaria presente in assemblea, di cui il Segretario del Consiglio di amministrazione Lorenzo Lampiano costituisce una delle massime espressioni.<br \/>\nLe <em>\u00ab<strong>risposte fornite (o non fornite) dai vertici di Unicredit \u00bb <\/strong><\/em><strong>sono state ritenute del tutto <\/strong><em>\u00ab<strong>insoddisfacenti\u00bb <\/strong><\/em>dai lucani in sede di replica (pagine 164-166 verbale) ed in merito al solo intervento di Brienza innanzi illustrato, si preannuncia, esse hanno riguardato: la riduzione del credito alla clientela italiana e la liquidit\u00e0 nella Banca, i processi e le modalit\u00e0 di erogazione e gestione del credito, la riduzione di personale e filiali sul territorio, le responsabilit\u00e0 e compensi di manager ed amministratori anche riguardo alle azioni risarcitorie individuali consentite ai soci, l\u2019inserimento nello statuto del voto per corrispondenza e del collegamento a distanza dei soci nelle assemblee (pagine 149-153 verbale).<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10px;\"><strong>Il\u00a02\u00b0 Rapporto\u00a0di Controsenso continua nell\u2019articolo\u00a0del\u00a0<a title=\"Controsenso 22-06-2013\" href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/2024\/01\/09\/controsenso-22-6-2013-ii-parte-del-2-rapporto\/\">22 giugno 2013\u00a0<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Controsenso 15.6.2013 \u2013 I Parte del 2\u00b0 Rapporto Consulta l&#8217;articolo originale 15 giugno 2013 &nbsp; 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