{"id":340,"date":"2024-01-09T17:20:35","date_gmt":"2024-01-09T16:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/?p=340"},"modified":"2024-12-07T11:28:20","modified_gmt":"2024-12-07T10:28:20","slug":"controsenso-13-7-2013-v-parte-del-2-rapporto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/2024\/01\/09\/controsenso-13-7-2013-v-parte-del-2-rapporto\/","title":{"rendered":"Controsenso 13.7.2013 \u2013 V Parte del 2\u00b0 Rapporto"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"title\" style=\"text-align: center;\">Controsenso 13.7.2013 \u2013 V Parte del 2\u00b0 Rapporto<\/h2>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><span style=\"font-size: 10px;\"><strong>Continuazione del precedente articolo del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/2024\/01\/09\/controsenso-6-7-2013-iv-parte-del-2-rapporto\/\">6 luglio 2013<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_3021\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 248px;\">\n<p><a title=\"Controsenso sull'Assemblea Unicredit dell'11.05.2013 a Roma le risposte date dall\u2019Amministratore Delegato di Unicredit ai quattro interventi svolti dalla minoranza dell\u2019ex controllata Banca Mediterranea\" href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/13lug13-Ghiz-interattivo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-3021 \" title=\"Controsenso sull'Assemblea Unicredit dell'11.05.2013 a Roma le risposte date dall\u2019Amministratore Delegato di Unicredit ai quattro interventi svolti dalla minoranza dell\u2019ex controllata Banca Mediterranea\" src=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/121-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"343\" \/><\/a><\/p>\n<p>Consulta l&#8217;articolo originale<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/13lug13-Ghiz-interattivo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">13 luglio 2013<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"center\"><strong>I LUCANI SULLA CATASTROFE ALL\u2019UNICREDIT\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">V Parte 2013 \u2013 Le risposte date dall\u2019Amministratore Delegato di Unicredit<br \/>\nai quattro interventi svolti dalla minoranza dell\u2019ex controllata Banca Mediterranea<\/p>\n<p align=\"center\">| <a title=\"La nuova sede di Unicredit a Milano in piazza Aulenti detenuta in locazione passiva insieme alle altre sedi prestigiose di Milano (piazza Cordusio), Genova (via Dante-piazza De Ferrari) e Roma (via Tupini)\" href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/la-nuova-sede-di-unicredit-a-milano-in-piazza-aulenti-detenuta-in-locazione-passiva-insieme-alle-altre-sedi-prestigiose-di-milano-piazza-cordusio-genova-via-dante-piazza-de-ferrari-e-roma-via-tu\/\">1<sup>a<\/sup> Foto <\/a>| <a title=\"Federico Ghizzoni Amministratore Delegato di Unicredit: nel solo 2012 ha preso compensi per euro 2.996.338 esclusi bonus e stock option\" href=\"https:\/\/www.giustabanca.it\/federico-ghizzoni-amministratore-delegato-di-unicredit-nel-solo-2012-ha-preso-compensi-per-euro-2-996-338-esclusi-bonus-e-stock-option\/\">2<sup>a<\/sup> Foto<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Dopo i servizi riportati nei quattro precedenti numeri del 15, 22, 29 giugno e del 6 luglio 2013 il settimanale <em>Controsenso <\/em>conclude l\u2019informazione sulla posizione assunta dal gruppo dei soci di minoranza dell\u2019ex controllata Banca Mediterranea del sud Italia l\u201911 maggio 2013 a Roma nell\u2019assemblea degli azionisti Unicredit, che \u00e8 stata presieduta per la prima volta da Giuseppe Vita, subentrato a Dieter Rampl lo scorso anno nella carica di Presidente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo numero sono riportate le risposte (pagine 149-161 verbale ufficiale) che l\u2019Amministratore Delegato Federico Ghizzoni ha dato ai quattro interventi svolti in maniera coordinata dai lucani Vittorio Brienza (pagine 88-95), Gianpaolo Di Lucchio (pagine 95-101), Michele De Bonis (pagine 101-108) ed Elman Rosania (pagine 108-116), quest\u2019ultimo da oltre dodici anni alla guida del citato gruppo di minoranza nella complessa vertenza risarcitoria contro Banca di Roma\/Capitalia, dal 2007 Unicredit, per i gravi danni ricevuti a seguito della contestata ed \u201cingiusta\u201d fusione per incorporazione della Banca Mediterranea varata a maggioranza nel 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I componenti lucani comunque in sede di replica (pagine 164-166) si sono dichiarati <em>\u00abinsoddisfatti delle risposte fornite (o non fornite) dai vertici di Unicredit\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><strong>RISPOSTE DI GHIZZONI A BRIENZA <\/strong>(pagg. 149-153)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1) Sulla costante riduzione nell\u2019ultimo quinquennio dei prestiti alla clientela (<\/strong><strong>scesi di 65,3 miliardi di euro, da 612,4 miliardi di euro nel 2008 a 547,1 miliardi di euro nel 2012<\/strong><strong>)<\/strong>, Ghizzoni ha osservato <em>\u00abche negli ultimi anni tale riduzione si \u00e8 rivelata purtroppo come normale in un contesto recessivo quale quello che continua ad interessare l\u2019Italia e che riguarda in generale l\u2019intero sistema bancario, anche a fronte di una forte contrazione della domanda. Tale dinamica non si registra nelle economie in crescita, come il Centro-Est Europa, ove i volumi di concessione del credito da parte del Gruppo Unicredit sono in crescita\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2) Sul tema della liquidit\u00e0 <\/strong>l\u2019Amministratore Delegato ha evidenziato che <em>\u00abil Gruppo Unicredit \u00e8 molto attento a rafforzare la sua posizione di liquidit\u00e0, focalizzandosi peraltro pi\u00f9 sulla crescita dei depositi e delle altre fonti di raccolta diretta piuttosto che sulla riduzione degli impieghi\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3) Su eventuali strategie di impieghi finanziari a maggior redditivit\u00e0, come gli strumenti derivati o minore rischiosit\u00e0 come i titoli di Stato (<\/strong><strong>questi ultimi sommano 93,7 miliardi di euro<\/strong><strong>)<\/strong>, Ghizzoni ha affermato <em>\u00abche il Gruppo non svolge attivit\u00e0 di trading in derivati e che la Banca si sta focalizzando da diversi anni sull\u2019attivit\u00e0 bancaria commerciale al servizio della clientela, cos\u00ec come previsto dal Piano Strategico di Gruppo, mentre l\u2019ammontare del portafoglio relativo ai titoli di Stato \u00e8 rimasto stabile nel tempo\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4) In merito al tema sollevato da Brienza sui crediti deteriorati <\/strong><strong>(sofferenze, incagli, ristrutturati e crediti scaduti<\/strong><strong>), che <\/strong><em>\u00ab<strong>con un\u2019impressionante progressione hanno raggiunto in Unicredit la colossale somma di 79,7 miliardi di euro nell\u2019esercizio 2012 rispetto ai 72,5 miliardi di euro nel 2011 (<\/strong><\/em><strong><em>o 69,8 miliardi di euro come ricostruiti ex principi IFRS5<\/em><\/strong><strong><em>)\u00bb<\/em><\/strong>, Ghizzoni ha ricordato che <em>\u00abin Unicredit i processi di erogazione e di gestione del credito sono specializzati per segmento di clientela, al fine di applicare logiche di valutazione del merito di credito il pi\u00f9 possibile coerenti con la tipologia di rischio\u00bb<\/em>, osservando peraltro che <em>\u00abnessuno \u00e8 immune da errori\u00bb<\/em>. Al riguardo va rammentato che Brienza nel suo intervento assembleare aveva espresso grande preoccupazione per i consecutivi risultati negativi di Unicredit negli ultimi cinque esercizi dal 2008 al 2012, riferendosi tra l\u2019altro ai <strong>34,5 miliardi di euro di rettifiche per la svalutazione dei prestiti dati alla clientela (<\/strong>di cui nel 2008 3,700 miliardi di euro, nel 2009 8,313 miliardi, nel 2010 6,892 miliardi, nel 2011 6,025 miliardi e nel 2012 9,613 miliardi), nonch\u00e9 all\u2019altra <strong>gigantesca somma di 49,4 miliardi di euro di rettifiche complessive per svalutazioni <\/strong>(incluse immobilizzazioni materiali ed immateriali e finanziarie); senza tralasciare i <strong>4,5 miliardi di euro di cancellazioni prodotte nel solo esercizio 2012 <\/strong>che hanno bruciato altre importanti risorse di Unicredit, concorrendo <em>\u00aba deprimere i saldi lordo e netto delle sofferenze<strong>\u00bb <\/strong><\/em>attestate a 44,3 miliardi di euro nel 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5) Sulla costante diminuzione negli ultimi cinque esercizi 2008-2012 del personale del Gruppo Unicredit, ridotto di ben 18.165 unit\u00e0 <\/strong>(da 174.519 dipendenti nel 2008 a 156.354 nel 2012, con indice negativo -10,4%, di cui 4.006 unit\u00e0 tagliate nel solo esercizio 2012) <strong>e sulla contrazione della rete bancaria nello stesso quinquennio di 929 sportelli <\/strong>(scesi da 10.251 del 2008 a 9.322 del 2012, con indice quinquennale negativo -9,1%), Ghizzoni ha risposto facendo presente che <em>\u00able scelte in termini di assunzioni e di apertura sono sempre state effettuate in coerenza con il quadro economico tempo per tempo esistente. Osserva al riguardo che l\u2019assetto organizzativo viene periodicamente adeguato all\u2019evolvere del quadro economico e dei comportamenti della clientela: in particolare, l\u2019apertura di nuovi punti vendita \u00e8 un processo che tiene conto di diversi fattori quali il bilanciamento della presenza territoriale e il potenziale commerciale locale\u00bb<\/em>. Al riguardo va rammentato che Brienza nel suo intervento assembleare aveva richiamato la dichiarazione dell\u2019ottobre 2010 a Londra con cui, diversamente da quanto poi verificatosi, Ghizzoni aveva garantito <em>\u00abl\u2019apertura di 900 sedi fino al 2015, di cui 300 sportelli in Turchia, 300 sportelli in Romania, 120 filiali in Ungheria e altre 180 in ulteriori Paesi tramite auto finanziamento e senza aumenti di capitale, mantenendo peraltro la distribuzione di dividendo (fonte: \u201cLa Repubblica\u201d 25\/10\/2010)\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6) Sulle eventuali responsabilit\u00e0 di amministratori e dirigenti di Unicredit e sui loro compensi, anche rispetto ai reiterati risultati negativi ed alla perdita record del 93% del titolo Unicredit negli ultimi cinque anni in Borsa <em>(<\/em><\/strong><em>\u00abu<strong>na vera e propria catastrofe per i titolari di azioni Unicredit<\/strong>\u00bb)<\/em>, Ghizzoni, che <strong>nel solo 2012 ha percepito compensi di euro 2.996.000 esclusi bonus e stock option <\/strong>(All.3A\/Schema-7 bis Tab.1 alla pagina 42 volume Unicredit \u201cPolitica Retributiva di Gruppo 2013\u201d Unicredit), ha dichiarato che <em>\u00abnei confronti dei dipendenti che compiano azioni contrarie a normative interne o di legge vengono regolarmente presi i necessari provvedimenti disciplinari e gestionali, in coerenza con la gravit\u00e0 del caso, mentre qualsiasi incentivo viene corrisposto al management verificata l\u2019assenza \u2013 anche con il supporto delle funzioni di compliance <\/em>(conformit\u00e0) <em>e di audit <\/em>(revisione) <em>&#8211; di violazioni di norme di compliance, condotta e comportamento. Inoltre tali incentivi sono soggetti a forma di differimento fino a 4 anni ed a clausole di restituzione (le cd. clausole di \u201cclawback\u201d <\/em>revocatoria <em>e \u201cmalus\u201d), che garantiscono il pagamento solo in assenza di violazioni e di verifica della sostenibilit\u00e0 della performance dell\u2019azienda in termini di profittabilit\u00e0, liquidit\u00e0 e capitale\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7) Sulla reiterata richiesta di favorire la partecipazione degli azionisti all\u2019evento assembleare con la previsione statutaria del voto per corrispondenza e\/o del collegamento a distanza<\/strong>, l\u2019Amministratore Delegato ha risposto come in precedenti assemblee: <em>\u00abUnicredit segue con attenzione, analogamente ad altre soluzioni percorribili, gli sviluppi tecnologici necessari per una sufficiente e sicura implementazione del voto a distanza, fermo che tale strumento, la cui adozione non si esclude per il futuro, presenta ancora incertezze tecnologiche in Italia che non lo rendono cos\u00ec appetibile dal punto di vista dei costi e dei benefici\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RISPOSTE DI GHIZZONI A DI LUCCHIO <\/strong>(pagg. 153-155)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8) In merito alle operazioni delle Obbligazioni Bancarie Garantite di Unicredit (<\/strong><strong>avente come sottostante mutui residenziali ipotecari e\/o mutui ipotecari commerciali e\/o mutui erogati o garantiti da Amministrazioni Pubbliche<\/strong><strong>) e in merito alle modalit\u00e0 con cui sono costruiti i relativi modelli valutativi<\/strong>, Ghizzoni ha informato che <em>\u00abUnicredit utilizza tali emissioni all\u2019interno del piano finanziario di Gruppo, approvato dal Consiglio di Amministrazione. Queste emissioni, da un lato, favoriscono la generazione di liquidit\u00e0 stabile, contribuendo alla gestione degli sbilanci per scadenza tra attivi e passivi del bilancio della Societ\u00e0 e, dall\u2019altro, riducono il costo della raccolta sul mercato dei capitali, essendo garantite da un portafoglio di crediti\u00bb. <\/em>Inoltre in linea con la vigente normativa e con le richieste delle agenzie di rating sono <em>\u00abperiodicamente effettuati i test atti a garantire il rapporto di copertura tra i crediti dati a garanzia e il nominale delle obbligazione emesse\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9) Sul possibile aumento dell\u2019attivit\u00e0 finanziaria della divisione Corporate and Investment Banking-CIB, anche per recuperare il terreno perduto e per compensare i deludenti risultati conseguiti nel 2012 da Family and Small Medium Enterprice (<\/strong><strong>F&amp;SME<\/strong><strong>) Italia<\/strong>, l\u2019Amministratore Delegato ha affermato che <em>\u00abl\u2019attivit\u00e0 finanziaria del Corporate Investment Banking (<\/em><em>CIB<\/em><em>) non verr\u00e0 aumentata a discapito dell\u2019attivit\u00e0 bancaria tradizionale. Ricorda che il Commercial Banking \u00e8 considerato strategico da Unicredit in tutti i segmenti di clientela e che l\u2019attivit\u00e0 di prestito tradizionale \u00e8 affiancata da prodotti di Finanza Strutturata, Mercati di Capitali e di investimento per offrire un servizio sempre pi\u00f9 ampio e completo alla clientela; tutto ci\u00f2 in coerenza con la strategia CIB di Gruppo illustrata all\u2019interno del piano industriale\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10)<\/strong><strong> Alla <\/strong><strong>domanda di Di Lucchio sulle partecipazioni detenute dal Gruppo Unicredit in societ\u00e0 aventi sede nelle localit\u00e0 \u201c<em>off-shore<\/em>\u201d di Isole Cayman, Nicosia, Singapore, Taipei in Taiwan, Wilmington nello Stato del Delaware (<\/strong><strong>Usa<\/strong><strong>)<\/strong>, <strong>dove vi sono le pi\u00f9 grandi giurisdizioni garantiste dell\u2019anonimato societario<\/strong>, l\u2019Amministratore Delegato ha risposto che esistono nel Delaware (Usa) alcune societ\u00e0 del Gruppo Unicredit <em>\u00abcostituite con una duplice finalit\u00e0: provvedere all\u2019emissione di strumenti subordinati Tier 1 destinati ad investitori americani; effettuare raccolta a breve termine di commercial paper sul mercato americano. Ricorda che tali societ\u00e0 permettono al Gruppo l\u2019accesso ai mercati americani, che i loro bilanci sono interamente consolidati in quello di Gruppo e che a prescindere dalla sede di una societ\u00e0 appartenente al Gruppo, Unicredit adotta policy <\/em>(politiche) <em>sull\u2019antiriciclaggio che definiscono gli standard che tutte le societ\u00e0 controllate devono adottare\u00bb<\/em>. Inoltre il rispetto di tale <em>policy <\/em>\u00e8 periodicamente verificato dalle strutture interne di controllo, <em>compliance <\/em>(conformit\u00e0) e <em>internal audit <\/em>(revisione interna).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11) Sull\u2019affidamento di ulteriori incarichi alla societ\u00e0 KPMG (<\/strong><strong>i cui compensi ricevuti dal Gruppo Unicredit dal 2007 al 2011 ammontano a 197,5 milioni di euro oltre accessori<\/strong><strong>)<\/strong>, Ghizzoni ha informato che <em>\u00abUnicredit ha conferito a tale societ\u00e0 di revisione legale incarichi al di fuori della mera attivit\u00e0 di revisione in conformit\u00e0 e nei limiti delle norme di legge e regolamentari applicabili, valutando caso per caso l\u2019esperienza e la competenza necessarie per svolgere detti incarichi e tenendo conto delle eventuali richieste formulate dalle Autorit\u00e0 di Vigilanza o delle previsioni della normativa locale\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RISPOSTE DI GHIZZONIA DE BONIS<\/strong> (pagg. 155-158)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>12<\/strong><strong>) Sulle risorse sottratte ai prestiti per le famiglie e per le piccole e medie imprese, in quanto destinate (<\/strong><strong>per 8,7 miliardi di euro<\/strong><strong>) all\u2019acquisto di titoli Sovrani di Repubblica Ceca, Turchia, Ungheria e Spagna <\/strong>(dove Unicredit non ha una significativa presenza come in Germania, Austria e Polonia), Ghizzoni ha fatto presente che <em>\u00abl\u2019investimento in titoli di Stato emessi in Repubblica Ceca, Turchia e Ungheria \u00e8 stato effettuato dalle banche del Gruppo che hanno l\u00ec la propria sede, per consentire operazioni di tesoreria e di liquidit\u00e0 delle banche stesse. In tal modo, le banche vengono a detenere strumenti liquidi sui rispettivi mercati di competenza che sono funzionali alla gestione della liquidit\u00e0 e agli accessi alle rispettive banche centrali\u00bb<\/em>. L\u2019investimento in titoli spagnoli \u00e8 invece residuale, in quanto pari all\u20191,5% di tutte le esposizioni Sovrane complessive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13) In merito alla domanda di De Bonis sull\u2019esposizione di Unicredit in derivati di copertura e finanziari-speculativi (<\/strong><strong>iscritti nel bilancio 2012 per l\u2019impensabile somma complessiva di 3.292 miliardi di euro, come risulta alla pagina 412 tab. A.9 del bilancio consolidato<\/strong><strong>) e in merito alle conseguenze positive e negative sul piano economico\/finanziario e di liquidit\u00e0 per i prossimi esercizi del Gruppo<\/strong>, l\u2019Amministratore Delegato ha dichiarato che Unicredit negozia strumenti derivati per coprire i rischi connessi all\u2019attivit\u00e0 con clientela ed i rischi di mercato per proprie attivit\u00e0 e passivit\u00e0, affermando in proposito che <em>\u00able fluttuazioni del valore di mercato che in futuro avranno i derivati non determineranno conseguenze rilevanti in termini di impatti economici e finanziari, che saranno compensati dall\u2019andamento di segno opposto delle poste coperte\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14) Sulle operazioni in derivati finanziari-speculativi tra stesse societ\u00e0 del Gruppo Unicredit (<\/strong><strong>iscritti nel bilancio individuale 2012 per oltre 7 miliardi di euro, cfr. pagine 259 e 25 per la controllata Unicredit Bank AG<\/strong><strong>)<\/strong>, Ghizzoni ha risposto che <em>\u00abqueste operazioni infra-gruppo in derivati perseguono l\u2019obiettivo di centralizzare la gestione dei rischi finanziari connessi a tali derivati all\u2019interno della \u00abinvestment bank\u00bb del Gruppo, Unicredit Bank AG, permettendo di raggiungere economie di efficienza nella gestione\u00bb <\/em>ed esse vengono eseguite in base a condizioni di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15) Sulla partecipazione detenuta da Unicredit nella Banca d\u2019Italia, sulla sua classificazione e contabilizzazione al costo nel bilancio individuale 2012 e sulla rappresentazione dei diritti di voto collegati a tale partecipazione<\/strong>, l\u2019Amministratore Delegato ha dichiarato che <em>\u00abla partecipazione nella Banca d\u2019Italia risulta classificata tra le attivit\u00e0 finanziare disponibili per la vendita, tra i titoli di capitale valutati al costo, come indicati alla voce 40 2.2, e ci\u00f2 sia nel bilancio individuale di Unicredit S.p.A. del 2011 che in quello del 2012 <\/em>(a pagina 97)<em>. La percentuale di possesso \u00e8 pari al 22,11%, corrispondente a 66.342 azioni su 300.000, rappresentative del capitale sociale della Banca d\u2019Italia. In merito alla contabilizzazione, precisa che Unicredit ritiene coerente il valore della partecipazione al cos<\/em><em>to in ragione della natura istituzionale della partecipazione stessa\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RISPOSTE DI GHIZZONI A ROSANIA<\/strong> (pagg. 158-161)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16) In merito alla posizione dei vertici di Unicredit sugli ultimi grandi e clamorosi scandali di primarie istituzioni bancarie e finanziarie, compiuti a distanza di anni dalle dichiarazioni sulla necessit\u00e0 di \u201cricostruzione e rifondazione del sistema bancario\u201d rese nella riunione del G20 del 14 marzo 2009 a Horsham (<\/strong><strong>Inghilterra<\/strong><strong>) dall\u2019allora Governatore della Banca d\u2019Italia Mario Draghi, attuale Presidente della Banca Centrale Europea (<\/strong><strong>dopo avere chiesto alle banche, nel precedente G7 di Roma del 14 febbraio 2009, di tirare fuori dai bilanci tutti i titoli tossici<\/strong><strong>)<\/strong>, Ghizzoni ha evidenziato che Unicredit ha approntato <em>policy <\/em>(politiche) e procedure che puntano a limitare il rischio di coinvolgimento del Gruppo in casi come quelli descritti nell\u2019intervento assembleare di Rosania, sottolineando che <em>\u00abogni volta che si verificano nel mercato vicende quali il caso dei tassi sul Libor o sull\u2019Euribor, la Banca provvede d\u2019iniziativa ad un riesame ed all\u2019eventuale aggiornamento di tali policy <\/em>(politiche) <em>e procedure, al fine di assicurare che queste siano costantemente adeguate per presidiare i potenziali rischi esistenti ed evitare possibili violazioni\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17) Alla domanda di Rosania se Unicredit detenga titoli tossici ed a quanto essi ammontino<\/strong>, Ghizzoni ha risposto che <em>\u00abl\u2019esposizione in titoli strutturati di credito si \u00e8 ridotta da 6,3 miliardi di euro circa, al dicembre 2011, a circa 5,8 miliardi di euro al dicembre 2012; di ci\u00f2 vi \u00e8 un riferimento alla pagina 369 della nota integrativa al bilancio consolidato depositato presso la sede sociale. Precisa che la buona qualit\u00e0 creditizia di questo portafoglio \u00e8 testimoniata dal fatto che il 67% dell\u2019esposizione ha un rating superiore ad A-, mentre il 29% ha il rating di tripla A; oltre l\u201982% della stessa \u00e8 verso Paesi dell\u2019Unione Europea; tale portafoglio non ha dato sinora luogo a nessuna significativa cancellazione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18) Sull\u2019ammontare totale dei contratti in derivati stipulati dal Gruppo Unicredit e sulle loro tipologie anche speculative <\/strong>(che secondo il giornale italiano \u201cLa Repubblica\u201d del \u00a025\/01\/2013 sono 118 miliardi di euro, circa il 12,4% dell\u2019attivo di bilancio ed il 183,1% dei mezzi propri), l\u2019Amministratore Delegato ha rinviato ad una sua precedente risposta, in cui precisava che <em>\u00abUnicredit non svolge attivit\u00e0 volte ad assumere esposizioni dirette in derivati ma negozia tali strumenti soltanto con finalit\u00e0 di copertura del rischio di mercato, cio\u00e8 dei rischi di negoziazione derivanti da attivit\u00e0 con clientela, debitori o investitori, nell\u2019ambito dei limiti definiti in coerenza con il complessivo appetito per il rischio. La Banca svolge, inoltre, attivit\u00e0 di copertura del rischio di tasso d\u2019interesse e di cambio derivante dalle proprie attivit\u00e0 e passivit\u00e0\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>19) Sull\u2019ammontare dei prestiti erogati ad Unicredit dalla Banca Centrale Europea<\/strong>, Ghizzoni ha informato che al 31 marzo 2013 tali prestiti della BCE ammontavano a 26 miliardi di euro, includendo anche le operazioni con scadenza a tre anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>20) Riguardo ad eventuali iniziative informative in campo finanziario rivolte ai giovani ed alle scuole<\/strong>, Ghizzoni ha posto in evidenza che <em>\u00abprima di tutto, Unicredit condivide l\u2019obiettivo indicato da Rosania in quanto una solida educazione finanziaria \u00e8 una componente fondamentale per lo sviluppo sostenibile della societ\u00e0\u00bb <\/em>come anche per una migliore relazione tra banca e cliente. A tal fine, come riportato nel bilancio di sostenibilit\u00e0 2012 di Unicredit, <em>\u00abil Gruppo ha coinvolto circa 138 mila persone in iniziative di formazione finanziaria in Italia, Germania e Austria. In particolare in Italia il programma di formazione finanziaria ha coinvolto dal suo lancio nel 2011 sino ad oggi pi\u00f9 di 39 mila persone, per un totale di oltre 138 mila ore. In tale ambito, ai giovani sono stati dedicati 925 corsi a cui hanno partecipato 25.279 giovani\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>21) Riguardo alla posizione dei vertici Unicredit sulla crescente concentrazione della ricchezza in Italia dopo la crisi del 2008 (<\/strong><strong>secondo il recente studio della Banca d\u2019Italia pubblicato nel supplemento al Bollettino statistico n.65 del 13.12.2012 dal titolo \u201cLa ricchezza delle famiglie italiane\u201d<\/strong><strong>)<\/strong>, Ghizzoni ha affermato che la <em>\u00abcrescente concentrazione del reddito in Italia\u00bb <\/em>rientra in un fenomeno macroeconomico legato anche a scelte di politica economica rispetto alle quali Unicredit non ha un ruolo specifico. Peraltro <em>\u00abUnicredit \u00e8 impegnata a mantenere il sostegno alle fasce reddituali meno abbienti sia attraverso l\u2019offerta di soluzioni che consentono di affrontare l\u2019attuale congiuntura negativa e le difficolt\u00e0 che ne derivano per le famiglie, sia offrendo prodotti di credito che consentono di soddisfare i bisogni quotidiani. In questo senso la Banca ha erogato nei primi tre mesi dell\u2019anno un volume di credito al consumo superiore al sistema, guadagnando quote di mercato\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>22) In merito ad altra domanda di Rosania sul titolo di detenzione da parte di Unicredit delle sue pi\u00f9 importanti e prestigiose sedi a Milano in piazza Cordusio e in piazza Aulenti ed a Genova in via Dante-piazza De Ferrari<\/strong>, Ghizzoni ha risposto che esse sono detenute a titolo di locazione passiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>23) Alla ulteriore domanda di Rosania circa il reiterato ed anomalo superamento dei prezzi massimi da parte dei prezzi medi nelle quotazioni del titolo Unicredit avvenuto nei giorni 25, 26, 27, 28 e 29 giugno 2012 presso la Borsa Italiana<\/strong>, Ghizzoni ha detto che <em>\u00abi dati sul titolo pubblicati sul sito del Gruppo sono forniti e alimentati da fornitori esterni certificati. Nel periodo specificato il fornitore dei dati era la stessa Borsa Italiana\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>24) Su eventuali pagamenti sanzionatori di Unicredit in materia fiscale e sulla diversa entit\u00e0 tra le originarie somme contestate dall\u2019amministrazione finanziaria e quelle poi versate in sanatoria da Unicredit<\/strong>, Ghizzoni ha dichiarato che <em>\u00aba fronte di possibili contestazioni relative al regime fi scale di alcune operazioni di finanza strutturata realizzate negli anni dal 2006 al 2009, il 3 agosto 2012 Unicredit ha definito le residue potenziali pendenze corrispondendo un ammontare pari a 266 milioni di euro, di cui 229 milioni di euro a titolo di imposte e 37 milioni di euro per sanzioni e interessi, utilizzando peraltro un accantonamento gi\u00e0 effettuato in precedenza. Il dettaglio di tale transazione \u00e8 contenuto nella pagina 262 del progetto di bilancio individuale 2012\u00bb <\/em>(poi divenuta pagina 237 nel testo definitivo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u2013 &#8211; \u2013 &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\">Terminano qui le risposte dell\u2019Amministratore Delegato di Unicredit Federico Ghizzoni ai quattro interventi svolti nell\u2019assemblea dell\u201911 maggio 2013 a Roma dal gruppo dei soci di minoranza dell\u2019ex controllata Banca Mediterranea delle province di Potenza, Avellino, Foggia e Salerno delle regioni Basilicata, Campania e Puglia del sud Italia. Nel fornire le risposte Ghizzoni, che ricopre la carica di Amministratore Delegato di Unicredit dal 30 settembre 2010 (dopo le dimissioni di Alessandro Profumo liquidato con 40,6 milioni di euro dal CdA Unicredit e poi approdato alla presidenza del Monte dei Paschi di Siena), \u00e8 stato ancora una volta supportato dalla tradizionale consistente struttura tecnico-societaria e di staff presente in assemblea, di cui il <strong>Segretario del Consiglio di Amministrazione Lorenzo Lampiano <\/strong>rappresenta una delle massime espressioni. L\u2019Amministratore Delegato ha cercato di rispondere alle questioni affrontate dalla minoranza proveniente dall\u2019ex controllata Banca Mediterranea del sud Italia, ma secondo i componenti lucani <strong>gran parte delle risposte di Ghizzoni sono state parziali o generiche. E\u2019 mancata poi l\u2019importante risposta dei vertici Unicredit sulla \u201cnon attendibilit\u00e0\u201d dei bilanci della Banca di Roma dal 1992 al 1996, stesso periodo in cui la banca romana realizz\u00f2 l\u2019\u201caffare\u201d dell\u2019acquisizione della Banca Mediterranea<\/strong>, come si rileva alle pagine 105-106 del libro \u201cCONFITEOR\u201d, l\u2019intervista a Cesare Geronzi (ex Responsabile della Banca D\u2019Italia ed ex Presidente di Banca di Roma\/Capitalia, Mediobanca, Generali e Presidente della Fondazione Assicurazioni Generali) da parte di Massimo Mucchetti (ex vice Direttore del Corriere della Sera ed attuale parlamentare del partito democratico) edito a novembre 2012 da Feltrinelli. Come indicato nel precedente \u201cRAPPORTO\u201d assembleare pubblicato nell\u2019estate 2012, i soci lucani continuano ad essere sorpresi del <strong>\u201cparticolare stato di privilegio\u201d che continuano a godere gli amministratori e dirigenti di Unicredit<\/strong>, <strong>ritenuti del tutto irresponsabili rispetto ai nefasti risultati conseguiti, tanto da poter continuare a beneficiare di ingiustificate remunerazioni elevate, scollegate agli effettivi risultati economici del Gruppo Bancario <\/strong>(come in passato \u00e8 avvenuto per l\u2019ex Amministratore Delegato Alessandro Profumo e per l\u2019ex Presidente Dieter Rampl ed ora accade per Federico Ghizzoni e i cd. \u201cdirigenti con responsabilit\u00e0 strategiche\u201c). E questo \u201cparticolare stato di privilegio\u201d, che riguarda anche manager e amministratori delle altre banche, continua ad essere garantito soprattutto per l\u2019inadeguatezza del quadro normativo ed ordinamentale che, dopo l\u2019avvento della crisi finanziaria del 2008 (con recidiva nel 2011), non viene ancora efficacemente modificato dalle competenti Autorit\u00e0 istituzionali e politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; \u2013 &#8211; \u2013 &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si conclude cos\u00ec il secondo \u201cRAPPORTO\u201d che \u2013 dopo quello realizzato lo scorso anno sull\u2019assemblea dei soci 2012 di Unicredit \u2013 il settimanale <em>Controsenso <\/em>ha voluto pubblicare anche per la successiva assemblea tenuta l\u201911 maggio 2013 a Roma, con particolare riferimento alla posizione assunta dal gruppo dei soci risparmiatori di minoranza dell\u2019ex controllata Banca Mediterranea del sud Italia, coinvolti nella complessa vertenza risarcitoria contro Banca di Roma\/Capitalia ed Unicredit a seguito della discussa fusione per incorporazione dell\u2019ex controllata banca meridionale, varata a maggioranza il 26 aprile 2000 a Potenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile per la seconda volta la realizzazione dell\u2019iniziativa giornalistica, <em>Controsenso <\/em>si augura di essere riuscito a fornire anche quest\u2019anno un\u2019adeguata informazione su temi che \u2013 come segnalato nel \u201cRAPPORTO\u201d pubblicato lo scorso anno \u2013 pur intrisi di alcuni tecnicismi, sono strettamente connessi alla crisi economica e finanziaria che si continua a vivere quotidianamente in Italia, in Europa e nel\u00a0 mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fine del 2\u00b0 Rapporto di\u00a0Controsenso<\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Controsenso 13.7.2013 \u2013 V Parte del 2\u00b0 Rapporto Continuazione del precedente articolo del\u00a06 luglio 2013 Consulta l&#8217;articolo originale 13 luglio 2013 I LUCANI SULLA CATASTROFE &hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=340"}],"version-history":[{"count":12,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1028,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/340\/revisions\/1028"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giustabanca.it\/gb\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}