Intervento svolto da Elman Rosania presente in veste osservativa all’assemblea degli azionisti Credem (anche quale incaricato da soci ex Banca Mediterranea del sud Italia costretti a confluire nel 2007 in Unicredit) al 1° punto dell’odg sul bilancio 2012 del Credem

 

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI CREDEM – REGGIO EMILIA,  martedì 30 Aprile 2013

 Intervento di Elman Rosania (quale incaricato da soci ex Banca Mediterranea del sud Italia costretti a confluire nel 2007 in Unicredit) da allegare nel verbale d’assemblea al 1° punto dell’odg
«Approvazione del bilancio di esercizio al 31.12.2012»

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Coincidenze favorevoli di periodo mi hanno consentito di presenziare all’assemblea odierna dell’importante istituto di credito Credem, nel cui circuito da alcuni anni intrattengo qualche rapporto tramite la filiale ubicata nel mio territorio di origine nel sud Italia, distante da questa sede assembleare circa 800 chilometri.

Il desiderio di osservare, apprendere ed apprezzare di persona i lavori dell’assemblea di bilancio di questa importante società bancaria del nord Italia, peraltro poco distante dai luoghi dove frequentai le scuole medie e superiori, trova oggi soddisfazione e di tanto sono grato a Lei, signor presidente Giorgio Ferrari, ai componenti degli organi, al direttore generale, ai soci, ai dirigenti e dipendenti della Banca ed ai partecipanti tutti.

E peraltro la personale partecipazione a questa assemblea di Reggio Emilia avviene nella consapevolezza di non avere adeguata conoscenza della vita del Credem e, per ragioni di tempo, di avere cognizioni approssimative del bilancio 2012 in trattazione.

L’occasione data ed il clima positivo dei lavori assembleari odierni, peraltro con presenze analoghe a quelle dello scorso anno (quando in sala vi erano 9 partecipanti votanti per 106 soci, pari allo 0,0005% e 0,0062% dei circa 17.000 soci Credem), favorisce questo breve intervento con qualche considerazione e domanda.

Cinque mesi fa il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, accompagnato dal Direttorio dell’Organo di Vigilanza, ha discusso sulla caduta di redditività delle attività creditizie insieme ai responsabili delle principali banche italiane: in particolare il Governatore ha discusso sui crediti deteriorati nel settore bancario italiano, che a giugno 2012 raggiungevano l’elevato indice medio di deterioramento del 12,3% dei crediti alla clientela e ha discusso degli ulteriori tagli dei costi bancari da lui sollecitati (fonte il giornale italiano “La Repubblica” del 10.02.2013).

In merito al deterioramento creditizio nelle banche italiane ed al taglio dei costi bancari, qual’è la posizione e cosa pensano i vertici del Credem?

Come pure qual’è la posizione e cosa pensano i vertici del Credem dei grandi e clamorosi scandali scoppiati nel mondo finanziario e bancario anche durante l’esercizio 2012 in trattazione, tra cui la manipolazione dei tassi falsi Libor ed Euribor e lo scandalo dei derivati Alexandria e Santorini nel Monte dei Paschi di Siena?

E passando ad altro argomento, si evidenzia che nel 2010 sono intervenute modifiche al decreto legislativo n.58/1998 (cd. T.U. sulla Finanza) ed al relativo Regolamento Consob, che hanno consentito il voto per corrispondenza ed il collegamento a distanza dei soci durante le assemblee societarie.

Al fine di favorire la partecipazione degli azionisti agli appuntamenti cruciali societari, gli organi del Credem intendono prendere in considerazione tali modifiche recependole nello statuto?

Ulteriori domande:
-  Credem detiene titoli dello Stato Italiano e, se ne detiene, quanti sono?
-  Credem in materia fiscale ha corrisposto sanzioni o fatto accordi-intese con Autorità statali e, se ve ne sono, quali sono?
-  Credem ha sottoscritto derivati e, se ve ne sono, quanti sono e quali sono le loro tipologie? (secondo il giornale italiano “La Repubblica” del 25.01.2013 sarebbero circa 218 miliardi di euro i derivati sottoscritti dalle prime dieci banche del Paese)
-  Credem ha beneficiato di finanziamenti dalla Bce e, se ve ne sono, quanti sono e quando vanno restituiti all’Istituzione europea?
-  Cosa pensano i vertici del Credem sulla concentrazione della ricchezza avvenuta nel Paese dopo la crisi del 2008, secondo il recente studio della Banca d’Italia pubblicato nel supplemento al Bollettino statistico n.65 del 13.12.2012 dal titolo “La ricchezza delle famiglie italiane”?
-   Vi sono e, se ve ne sono, quali sono le iniziative del Credem di informativa sui temi finanziari ai giovani, anche a livello di scuola pubblica ed universitaria?
Credem intende eliminare la commissione di € 15 per il rilascio di qualsiasi biglietto assembleare, al fine di non caricare di oneri l’utente, favorendo così la più ampia partecipazione degli azionisti alle assemblee delle società?
Credem intende rivedere la proposta di modifica unilaterale inviata il 19.03.2013 a taluni correntisti, nella quale sulla base delle condizioni economiche generali di mercato ha operato incrementi medi su canone e servizi di conto corrente intorno al 5,5%, motivando principalmente tale proposta di incremento con l’aumento medio annuo del 2,9% dell’indice Istat (criterio Nic) nel 2012 ed adducendo che «nel corso del 2012 la Banca ha sostenuto un significativo aumento dei costi operativi, ad esempio il costo dell’energia elettrica», quando invece il servizio elettrico ha registrato ribassi del 2,4% tra gennaio ed aprile 2013? 

Infine, Signor Presidente, essendo presente in questa sede per osservare, apprendere ed apprezzare in via diretta i lavori assembleari, consapevole di non avere adeguata conoscenza della vita del Credem e di avere cognizioni approssimative del bilancio 2012 in trattazione, come in premessa segnalato, chiedo di essere inserito nell’apposita lista dei non votanti.

Ringrazio per l’ascolto e per l’assistenza fornita dall’ufficio soci della Banca.

Buon proseguimento dei lavori a Lei, Signor Presidente Giorgio Ferrari, ed a tutti i presenti. »»

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