Risposte del Presidente del Credem Giorgio Ferrari con lettera 7 giugno 2013 all’intervento svolto il 30 aprile 2013 all’assemblea degli azionisti Credem da Elman Rosania presente in veste osservativa (anche quale incaricato da soci ex Banca Mediterranea del sud Italia costretti a confluire nel 2007 in Unicredit)

 

 

CREDEM  (Credito Emiliano spa)
Ufficio di Presidenza
                                                                                                    All’Avvocato Rosania Elman

Reggio Emilia, 07 giugno 2013

 

Oggetto: Risposte alle domande sottoposte dall’Avv. Rosania Elman


Egregio avvocato,


mi riferisco al nostro incontro del 30 aprile in occasione dell’Assemblea di Credem.

Nel corso del Suo intervento ha posto una serie di quesiti ai quali, con la presente, mi accingo a fornirLe una risposta.

Tengo preliminarmente a precisarle che è mia intenzione rispondere a tutte le domande avanzate pur rilevando che molte di queste non dovrebbero essere formalmente affrontate non rientrando nell’odg dell’assemblea.

Per consentirLe una lettura più agevole, la presente riporta il testo di ognuna delle Sue domande con la relativa risposta.


In merito al deterioramento creditizio nelle banche italiane ed al taglio dei costi bancari, qual è la posizione e cosa pensano i vertici del Credem?
Si riporta un estratto del comunicato stampa Credem relativo all’approvazione del progetto di bilancio 2012 del 15/03/2013 (testo presente anche sul sito Credem nella sezione sala stampa/ comunicati stampa 2013):
««Le sofferenze nette su impieghi, si attestano a 1,3% (rispetto a 1,2% nello stesso periodo del 2011) dato significativamente inferiore alla media di sistema.
I crediti problematici totali netti sono pari a 714,6 milioni di euro (598 milioni di euro a fine 2011). Le condizioni dell’economia reale si sono riflesse negativamente con impatti via via più gravosi nel corso dell’esercizio sulla qualità del credito di famiglie ed imprese. Il credito problematico ha pertanto subito un’ulteriore accelerazione. All’evoluzione dell’aggregato ha contribuito anche in modo significativo la modifica della normativa di vigilanza in tema di past due; in particolare, a decorrere dal 1 gennaio 2012, la soglia di rilevazione di tale categoria creditizia è passata da 180 a 90 giorni. Nel corso dell’esercizio sono state al riguardo potenziate e riorganizzate le strutture dedicate all’attività di “collection” e di gestione del credito deteriorato»».


Qual è la posizione e cosa pensano i vertici del Credem dei grandi e clamorosi scandali scoppiati nel mondo finanziario e bancario anche durante l’esercizio 2012 in trattazione, tra cui la manipolazione dei tassi falsi Libor ed Euribor e lo scandalo dei derivati Alexandria e Santorini nel Monte dei Paschi di Siena?

Il Consiglio non ha specificatamente assunto una posizione riguardo ai temi citati nella domanda in quanto focalizzato esclusivamente su questioni di natura strategica e gestionale della Banca e del Gruppo.
In via generale sono state comunque considerate le criticità emerse non solo per i profili di merito specifico ma anche per i riflessi reputazionali che sono derivati all’intero sistema bancario italiano.


Nel 2010 sono intervenute modifiche al decreto legislativo n. 58/1998 (cd. T.U. sulla Finanza) ed al relativo Regolamento Consob, che hanno consentito il voto per corrispondenza ed il collegamento a distanza dei soci durante le assemblee societarie. Al fine di favorire la partecipazione degli azionisti agli appuntamenti cruciali societari, gli organi del Credem intendono prendere in considerazione tali modifiche recependole nello statuto?

Le ultime modifiche statutarie adottate da Credito Emiliano hanno avuto ad oggetto anche alcuni temi rientranti nelle best practices di cui al Regolamento Consob citato.
Non tutte le tematiche sono state recepite in quanto gli interventi normativi degli ultimi tempi hanno consolidato il principio per il quale le scelte di governance da adottare nelle società vigilate non devono essere assunte in modo asettico, ma, piuttosto, muovere da un principio di proporzionalità sulla scorta delle dimensioni e complessità della società.
Le dimensioni e la complessità che rilevano in questa sede sono eminentemente quelle di Credem quale banca e realtà quotata con un capitale fortemente concentrato in capo ad un unico Socio detentore di un’interessenza partecipativa del 76,87%.
CREDEM, ad oggi, ha pertanto, ritenuto di soprassedere dall’adozione dei (facoltativi) meccanismi di voto a distanza tenuto conto delle peculiarità citate e di quello che si reputa il più rilevante contributo derivante dal confronto diretto tra i Soci in assemblea, laddove il maggior rilievo è rivestito proprio dalle considerazioni e osservazioni rese attraverso la diretta presenza dagli azionisti.
Si fa rimando all’Allegato 1 della Circ. n. 05/12 di Banca d’Italia che evidenzia come un sistema di voto a distanza si rappresenti opportuno per banche con “corpo sociale particolarmente numeroso”, ossia per banche con caratteristiche chiaramente diverse da Credem.Tale orientamento è stato reso noto all’Organo di Vigilanza.


Credem detiene titoli dello stato italiano e, se ne detiene, quanti sono?

Per la risposta si rimanda a pag. 378 del bilancio 2012, disponibile sul sito Credem nella sezione Chisiamo/Assemblee.


In materia fiscale Credem ha corrisposto sanzioni o ha fatto accordi-intese con Autorità statali e, se ve ne sono, quali sono?

Per la risposta si fa riferimento alle pagine 53 e 54 del bilancio 2012, disponibile sul sito Credem nella sezione Chi siamo/Assemblee.


Credem ha sottoscritto derivati e, se ve ne sono, quanti sono e quali sono le loro tipologie? (secondo il giornale italiano “La Repubblica” del 25.01.2013 sarebbero circa 218 miliardi di euro i derivati sottoscritti dalle prime dieci banche del Paese)?

Per la risposta si rimanda alle tabelle del Bilancio2012 da pag. 259 a pag. 268.


Credem ha beneficiato di finanziamenti dalla Bce e, se ve ne sono, quanti sono e quando vanno restituiti all’Istituzione europea?

Per la risposta si rimanda al bilancio 2012 da pag.12 a pag. 14 e pag. 184, 195 e 270.


Cosa pensano i vertici del Credem sulla concentrazione della ricchezza avvenuta nel Paese dopo la crisi del 2008, secondo il recente studio della Banca d’Italia pubblicato nel supplemento al Bollettino statistico n. 65 del 13.12.2012 dal titolo “la ricchezza delle famiglie italiane”?

I contenuti dello studio riportati nel Bollettino Bankit del 13.12.2012 non sono stati oggetto di commento da parte dell’Organo Amministrativo della Banca.


Vi sono e, se ve ne sono, quali sono le iniziative del Credem di informativa sui temi finanziari ai giovani, anche a livello di scuola pubblica ed universitaria?

Si fa rimando alle pagine del sito Credem nelle quali si illustrano i prodotti rivolti al target di clienti definiti “giovani”.

Credem intende eliminare la commissione di € 15 per il rilascio di qualsiasi biglietto assembleare, al fine di non caricare di oneri l’utente, favorendo così la più ampia partecipazione degli azionisti alle assemblee delle società?
In via generale è un provvedimento che le funzioni deputate della Banca non hanno rassegnato ad un giudizio di merito da parte del CdA. Le filiali della banca, nell’ambito delle specifiche autonomie, esaminano ogni richiesta in deroga avanzata da parte della clientela.


Credem intende rivedere la proposta di modifica unilaterale inviata il 19.03.2013 a taluni correntisti, nella quale sulla base delle condizioni economiche generali di mercato ha operato incrementi medi su canone e servizi di conto corrente intorno al 5,5%, motivando principalmente tale proposta di incremento con l’aumento medio annuo del 2,9% dell’indice Istat (criterio Nic) nel 2012 ed adducendo che “nel corso del 2012 la Banca ha sostenuto un significativo aumento dei costi operativi, ad esempio il costo dell’energia elettrica”, quando invece il servizio elettrico ha registrato ribassi del 2,4% tra gennaio ed aprile 2013?

In via generale è un provvedimento che le funzioni deputate della Banca non hanno rassegnato ad un giudizio di merito da parte del CdA.
Le filiali della banca, nell’ambito delle specifiche autonomie, esaminano ogni  richiesta in deroga avanzata da parte della clientela.
Ciò detto, come riportato nella proposta di modifica unilaterale del contratto, il cliente, ove non in tendesse accettare le modifiche proposte, ha diritto di recedere dal contratto, senza spese, entro la data prevista per la loro applicazione.


Auspicando che le informazioni fornite con la presente risultino sufficientemente chiare ed esaustive, Le ricordo che la filiale Credem di Potenza, in cui intrattiene il Suo rapporto di conto corrente rimane a disposizione per qualsiasi necessità.


Mi è infine gradita l’occasione per ringraziarLa e per inviarLe i più cordiali saluti.


Il Presidente
Dottor Giorgio Ferrari

 

 

 

 

 

 

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