Stralcio verbale assemblea straordinaria MPS del 28 dicembre 2013 in merito al 1° p. odg (aumento capitale sociale fino a 3 miliardi di euro)

                                                             Notai Associati
                                                        Zanchi M. – Romeo A.

STRALCIO VERBALE ASSEMBLEA 28.12.2013
sulla terza partecipazione a Siena in veste osservativa del gruppo ex Banca Mediterranea (costretto a confluire nel 2007 in Unicredit) e intervenuto con l’incaricato Elman Rosania nella parte straordinaria al p.1 dell’o.d.g. sull’aumento di capitale sociale fino a 3 mliardi di euro

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Repertorio n.32939                                                                                                                  Raccolta n.15575
Verbale dei lavori dell’Assemblea dei soci della
“BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.A.”
Società per azioni quotata

 SECONDA CONVOCAZIONE
tenutasi il giorno 28 dicembre 2013
REPUBBLICA ITALIANA

L’anno duemilaquattordici (2014) il giorno nove (9) del mese di gennaio in Siena, Piazza Salimbeni n. 3, presso la sede della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Davanti a me, Dottor Mario Zanchi, Notaio in Siena, iscritto al Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Siena e Montepulciano, è presente il Signor:
- Dott. Alessandro PROFUMO nato a Genova il 17 febbraio 1957 domiciliato per la carica in Siena Piazza Salimbeni n. 3, della cui identità personale io Notaio sono certo ed il quale dichiara di possedere i requisiti per i quali non è obbligatoria l’assistenza dei testimoni e di non richiederla.
Il predetto comparente ed io Notaio, tramite il presente atto, procediamo come segue a redigere il verbale dei lavori dell’Assemblea Straordinaria e Ordinaria di seconda convocazione della Società “BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.p.A.”, con sede in Siena, Piazza Salimbeni n. 3, capitale sociale Euro 7.484.508.171,08 – interamente versato – Codice Fiscale e partita IVA 00884060526, iscritta con lo stesso numero presso il Registro delle Imprese della Provincia di Siena, aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Banca iscritta all’Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario Monte dei Paschi di Siena – codice Banca 1030.6, Codice Gruppo 1030.6 – in appresso indicata anche come “Società” o “BMPS” od altresì, semplicemente, come “Banca” -, assemblea che diamo atto essersi svolta in seconda convocazione il giorno 28 dicembre 2013 in Siena Viale Mazzini n. 23, nei locali della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., della quale il Dott. Alessandro Profumo ha svolto, ai sensi dell’art.12 dello Statuto Sociale e quale Presidente del Consiglio di Amministrazione di essa Società, la funzione di Presidente chiamando me Notaio ad assistervi.
Si ricorda che in prima convocazione non è stato raggiunto il quorum costitutivo previsto per le assemblee straordinarie e ordinarie, così come risulta dal verbale ai miei rogiti in data 28 dicembre 2013 repertorio n. 32.921 raccolta n.15.561 registrato a Siena il 3 gennaio 2014 al n. 19 serie 1T.
Iniziati i lavori assembleari alle ore nove e minuti cinque (h 9 m 05) ed assunte le suddette funzioni, il Presidente, ai sensi dell’art. 12 dello Statuto Sociale, ricorda che l’Assemblea si svolgerà, oltre che ai sensi delle norme vigenti e dello Statuto sociale, anche nel rispetto delle

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previsioni del vigente Regolamento Assembleare; sempre il Presidente, ai sensi del citato art.12 dello Statuto Sociale, sceglie fra gli aventi diritto al voto presenti le Signore Barbara Toselli e Beatrice Marchetti quali scrutatori.
Il Presidente dà atto che:
- del Consiglio di Amministrazione sono presenti, oltre ad esso Presidente, i Consiglieri Marco Turchi, Vice Presidente; Pietro Giovanni Corsa, Vice Presidente; Fabrizio Viola, Amministratore Delegato; Alberto Giovanni Aleotti; Marco Miccinesi; Paola Demartini; Angelo Dringoli; Lorenzo Gorgoni; Marina Rubini e Daniele Discepolo. E’ assente il consigliere Béatrice Bernard;
- sono presenti tutti Sindaci effettivi Paolo Salvadori, Presidente, Paola Serpi e Claudio Gasperini Signorini.
Quindi il Presidente comunica quanto segue:olamento Assembleare, di aver consentito di essere presenti all’Assemblea a dirigenti o dipendenti della Banca o delle società del Gruppo Monte Paschi o di società controllate dalla Banca, a rappresentanti della società di revisione (per questi anche osservando le raccomandazioni Consob in materia), ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali aziendali. I suddetti non hanno diritto di intervento, salvo quanto previsto dall’articolo 4, comma 4 del Regolamento Assembleare;
- sempre come previsto dall’art. 2 del Regolamento Assembleare e anche in conformità alle raccomandazioni Consob in materia, di aver consentito ad esperti, analisti finanziari e giornalisti accreditati, che hanno inoltrato richiesta in tal senso alla Banca, di assistere all’Assemblea quali semplici osservatori in un apposito spazio agli stessi riservato.
- sono presenti in sala dipendenti della Banca e altri collaboratori esterni per far fronte alle esigenze tecniche ed organizzative dei lavori;
- tutte le persone citate sono state, così come gli aventi diritto al voto, regolarmente identificate ed accreditate e sono riconoscibili da appositi tesserini.
L’elenco di tali soggetti, a disposizione dei presenti, viene allegato sotto la lettera “A” al presente verbale.
Il Presidente informa quindi che, ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali), i dati dei partecipanti all’assemblea sono raccolti e trattati dalla Banca esclusivamente ai fini dell’esecuzione degli adempimenti assembleari e societari obbligatori.
Il Presidente altresì dichiara:
- che sono stati perfezionati tutti gli adempimenti previsti dalla legge e, in particolare, dalle norme di cui al D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 – Testo Unico della Finanza (“TUF”) e

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 dalle relative disposizioni di attuazione.
Al riguardo, precisa quanto segue:
- l’Assemblea è stata convocata in sede straordinaria e ordinaria, in prima convocazione per il 27 dicembre 2013, alle ore 9,00 in Siena, Viale Mazzini 23 ed, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 28 dicembre 2013, stessa ora e luogo, ed ancora occorrendo in terza convocazione solo per la parte straordinaria, per il giorno 30 dicembre 2013 stessa ora e luogo, a norma dell’art. 12 del vigente Statuto sociale e dell’art. 125-bis del TUF, mediante pubblicazione dell’avviso in data 26 novembre 2013 sul sito Internet della Banca www.mps.it e in data 27 novembre 2013 sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” con indicazione dei punti all’Ordine del Giorno di cui il Presidente procede a dare lettura come di seguito si trascrive:
“Parte straordinaria:
1. Aumento di capitale sociale a pagamento per un importo massimo complessivo di Euro 3.000.000.000,00, comprensivo dell’eventuale sovrapprezzo di emissione, da eseguirsi in forma scindibile entro il 31 marzo 2015, mediante emissione di azioni ordinarie, aventi godimento regolare, da offrirsi in opzione agli azionisti della Società, ai sensi dell’art. 2441 del Codice Civile, previa revoca della delega conferitaal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 2443 del Codice Civile dall’Assemblea Straordinaria del 9 ottobre 2012; relative modifiche allo Statuto sociale e deliberazioni inerenti e conseguenti;
2. Raggruppamento delle azioni ordinarie Banca Monte dei Paschi di Siena nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria avente godimento regolare ogni 100 azioni ordinarie esistenti; relative modifiche allo Statuto sociale e deliberazioni inerenti e conseguenti.
Parte ordinaria:
1. Nomina di amministratori per integrazione del Consiglio di Amministrazione;
2. Autorizzazione al compimento di atti di disposizione su azioni proprie ex articolo 2357-ter del Codice Civile; deliberazioni inerenti e conseguenti.”
Il Presidente ricorda inoltre che:
- l’avviso di convocazione è stato comunicato alla Borsa Italiana S.p.A. e alla Consob in data 26 novembre 2013;
- nell’avviso di convocazione è stato altresì segnalato il diritto dei soggetti aventi diritto al voto di chiedere l’integrazione dell’Ordine del Giorno ovvero di presentare proposte di deliberazione su materie già all’ordine del giorno, ai sensi dell’articolo 126-bis del TUF.
Al riguardo, il Presidente informa che l’azionista Fondazione Monte dei Paschi di Siena si è avvalso di tale facoltà nel  termine indicato nell’avviso di convocazione (6 dicembre 2013), formulando una proposta alternativa a quella del

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Consiglio di Amministrazione in relazione al Punto 1) all’Ordine del Giorno della parte straordinaria dell’Assemblea.
La Proposta e la Relazione della Fondazione, accompagnate dalle valutazioni del Consiglio di Amministrazione, sono state messe a disposizione del pubblico in data 12 dicembre 2013 secondo le modalità previste dalla legge e, riunite in un unico inserto, si allegano alla presente verbalizzazione sotto la lettera “B” per formarne parte integrante e sostanziale.
Sempre il Presidente informa che in data 10 dicembre 2013, l’Associazione dei Piccoli Azionisti della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.a – Azione Banca Monte dei Paschi di Siena, ha fatto pervenire una sua proposta che si riferisce alle modalità di esecuzione dell’aumento di capitale. Tale proposta è stata formulata oltre il termine ed in mancanza dei requisiti previsti dall’art. 126-bis del TUF.
Il Presidente ricorda comunque il diritto dei rappresentanti di detta Associazione, come di ogni altro avente diritto oggi presente, di formulare le proprie proposte direttamente  nell’odierna Assemblea.
Ai fini di mera completezza, il Presidente segnala che in data 3 dicembre 2013 è pervenuta una lettera da parte del CODACONS che, tra l’altro, avrebbe diffidato la Banca a sottoporre ad approvazione il piano alternativo predisposto dalla predetta Associazione, precisando al riguardo che, premesso che si ritiene che i temi espressi nella lettera siano di competenza del Consiglio di Amministrazione, l’organo gestorio, una volta interessato, fornirà una specifica risposta direttamente all’Associazione.
Sempre il Presidente rende altresì noto che la Consob con lettera del 19 dicembre u.s. ha richiesto alla Banca, ai sensi dell’art. 114 comma 5 del TUF, l’integrazione della documentazione predisposta per l’Assemblea con riferimento al punto 1 della parte straordinaria dell’ordine del giorno riguardante la proposta di aumento di capitale sociale a pagamento. Il documento del Consiglio di Amministrazione contenente gli elementi informativi richiesti da Consob è stato messo a disposizione del pubblico in data 24 dicembre 2013 secondo le modalità previste dalla legge.
Si allegano alla  presente verbalizzazione, rispettivamente sotto le lettere “C” e “D”, copia della lettera della Consob e copia del documento predisposto dal Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente inoltre ricorda che:
- il giorno 26 novembre 2013 sono state trasmesse a Borsa Italiana Spa e Consob e sono state depositate presso la Sede Sociale – come lo sono tuttora – nonchè messe a disposizione sul sito internet della Banca www.mps.it, nella sezione Investors&Ricerca – Corporate Governance – Assemblee:

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 a) la relazione degli amministratori ex art. 125-ter del TUF e art. 72 del Regolamento Emittenti inerente il punto 1 all’ordine del giorno per la parte straordinaria;
b) la relazione degli amministratori ex art. 125-ter del TUF inerente il punto 2 dell’ordine del giorno per la parte straordinaria e il punto 1 dell’ordine del giorno per la parte ordinaria;
c) la Relazione degli Amministratori ex art. 125-ter del TUF e art. 73 del Regolamento Emittenti inerente il punto 2 dell’ordine del giorno per la parte ordinaria.

Il Presidente ricorda, inoltre, che sempre in data 26 novembre 2013 sono stati anche depositati e messi a disposizione sul sito internet della Banca (i) il vigente regolamento assembleare, nonchè (ii) i moduli che gli azionisti hanno la facoltà di utilizzare per il voto per delega e (iii) le informazioni sull’ammontare del capitale sociale, con l’indicazione del numero di azioni in cui è suddiviso.
Quindi il Presidente rammenta che con lettera del 5 dicembre 2013 prot. 001765, in ottemperanza alle Istruzioni di Vigilanza per le banche, è stata inviata alla Banca d’Italia comunicazione preventiva – relativamente al progetto di modificazione dello Statuto Sociale della Banca e richiesta di rilascio del provvedimento di accertamento per le conseguenti modifiche dell’articolo 6 dello Statuto Sociale per quanto inerisce le proposte formulate al riguardo dal Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente dichiara quindi che in data 23 dicembre 2013 – prot. 1192322/13 – la Banca d’Italia ha rilasciato il provvedimento di accertamento previsto dall’art. 56 del D.Lgs. 385/93 (“TUB”) relativo alla modifica dell’art. 6 e che si allega in copia al presente verbale sotto la lettera “E” per formarne parte integrante e sostanziale.
Dichiara inoltre il Presidente che in data 18 dicembre 2013 è stata inviata a Banca d’Italia informativa relativa alla proposta ex art. 126 bis del TUF formulata dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, in virtù della comunicazione Banca d’Italia del 10 settembre 2010.
Il Presidente precisa che, qualora l’Assemblea dei Soci approvi un testo statutario sostanzialmente diverso da quello proposto ed oggetto di accertamento da parte della Banca d’Italia, dovrà essere avviato un nuovo procedimento di accertamento post-assembleare.

Il Presidente ricorda ancora che:
- ad oggi il capitale della Società ammonta a Euro 7.484.508.171,08 interamente versato, rappresentato da n. 11.681.539.706 azioni ordinarie senza valore nominale;
- BMPS detiene in proprietà n. 54.495.378 azioni proprie per le quali il diritto di voto risulta sospeso;
- la Società si avvale per questa Assemblea di un sistema per

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 la rilevazione elettronica delle presenze e del voto.

 

OMISSIS

 

Interviene alle ore undici e minuti trentuno – h 11 m 31 – il signor Elman Rosania, delegato di più aventi diritto (Cappiello Andrea e sette altri aventi diritto), svolgendo l’intervento che viene di seguito riportato, come da richiesta dello stesso, secondo il testo successivamente da lui depositato in forma scritta.

««Nel segno della continuità partecipo per la terza volta a Siena all’assemblea dei soci del Monte dei Paschi (dopo le assisi di bilancio 27.04.2012 e 29.4.2013) in

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veste osservatrice per conto di un piccolo gruppo di risparmiatori persone fisiche del sud Italia, azionisti di minoranza dell’ex controllata strategica Banca Mediterranea, costretto da oltre un decennio a tutelare in altro ambito bancario (ex Banca di Roma/Capitalia, ora Unicredit) le proprie posizioni minoritarie che si ritiene essere state penalizzate soprattutto da processi di concentrazioni e privatizzazioni selvagge avviati negli anni ’90 e produttivi di effetti gravosi e deleteri sul complesso sistema delle originarie banche meridionali, da tempo smantellate ed assorbite dai grandi gruppi bancari soprattutto del nord Italia.

Come avvenuto nella passata assemblea del 29.4.2013 il piccolo gruppo del sud Italia, cui riferisco, ha ritenuto offrire anche questa volta a Siena il suo modesto contributo con rispetto e spirito collaborativo.

La relazione illustrativa del Consiglio di Amminitrazione sull’aumento del capitale sociale per 3 miliardi di euro al punto n.2.3 (cd. Consorzio di Garanzia) presenta la banca svizzera Ubs guidata dal Ceo di Lugano Sergio Ermotti – già vice direttore generale fino al 2010 nel Comitato di Gestione (Management Committee) di Unicredit guidato dall’allora amministratore delegato Alessandro Profumo che presiede questa assise del MPS – quale soggetto coordinatore globale (global coordinator) ed intermediario al collocamento delle nuove azioni (bookrunner).

Nella citata relazione sono altresì individuate le banche statunitensi Citigroup e Goldman Sachs International e l’italiana Mediobanca-Banca di Credito Finanziaria quali sotto-coordinatori (co-global coordinators) ed intermediari aggiunti al collocamento delle nuove azioni (joint bookrunners), che affiancheranno nell’operazione del collocamento dei nuovi titoli MPS la banca inglese Barclays, la statunitense Bofa Merrill Lynch, la tedesca Commerzbank (il cui 25% del capitale sociale, salvo errore, è detenuto dallo Stato tedesco), la francese Sociètè Génèrale Corporate & Investment Banking e gli altri istituti finanziari statunitensi J.P. Morgan e Morgan Stanley.

Tali soggetti finanziari si sono consorziati tra loro e, nel siglare con il MPS un pre-contratto (pre-underwriting agreement) di impegno a garantire la sottoscrizione dell’aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell’offerta fino all’ammontare massimo di 3 miliardi di euro, hanno imposto diversi termini e condizioni indicati in relazione «usuali per tali tipologie di operazioni»), tra cui:
- l’avvio dell’aumento di capitale sociale del MPS a fine gennaio 2014 (cioè entro un mese da oggi), superato il quale il consorzio ritiene che non vi potrà più essere la «buona opportunità di mercato»;

– l’approvazione del Piano di ristrutturazione del MPS da parte della

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Commissione Europea.

Per quanto si legge in relazione, il mancato accoglimento dei termini e condizioni imposti al MPS dal Consorzio delle citate banche ed enti finanziari determinerebbe l’impossibilità di procedere alle successive fasi contrattuali con le deleghe richieste dal CdA all’odierna assemblea dei soci, per cui andrebbero di conseguenza esperite altre strade per attuare il Piano di Ristrutturazione del MPS.

Prima domanda: perché il MPS si rivolge per la gestione dell’aumento di capitale sociale alle banche estere Ubs, Barclay, Citigroup, J.P.Morgan, Sociètè Génèrale coinvolte nel 2012-2013 sia nello scandalo della manipolazione dei tassi falsi Libor (circa 800 mila miliardi di dollari: fonte il giornale italiano “La Repubblica” del 10.7.2012), sia nell’altro scandalo della manipolazione dei tassi Euribor a seguito del cartello di 44 banche europee (fonte i giornali italiani Fatto quotidiano del 2.7.2012 e La Repubblica del 4.12.2013), nonché al gruppo statunitense Merrill Lynch che la stampa mondiale già nel 2008 aveva considerato quale “uno dei principali untori della pestilenza finanziaria”?

Seconda domanda: quali compensi il MPS ha previsto o prevederà a favore di detto Consorzio di Garanzia di banche ed enti finanziari per consulenze e commissioni che – ad esempio – per l’ultimo aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro di Unicredit sono ammontate a 250 milioni di euro (come enunciato a pag. 65 della Nota Integrativa sugli strumenti finanziari depositata il 4.1.2012 da Unicredit presso la Consob, nonché a pag. 460 del relativo file elettronico “Prospetto italiano di aumento capitale” all’epoca consultabile sul web unicreditgroup.eu) ?

Terza domanda: a quale prezzo il MPS ha contrattato o contratterà col Consorzio di Garanzia il prezzo di acquisto per le eventuali azioni residue inoptate dopo l’espletamento del periodo stabilito per l’aumento di capitale sociale?

L’operazione in discussione del MPS richiama infatti l’analogo precedente aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro della prima banca italiana Unicredit, varato a Roma dall’assemblea dei soci del 15.12.2011 unitamente al raggruppamento di 10 azioni in 1 sola Unicredit, mentre al prossimo punto dell’o.d.g. la proposta del CdA del MPS è di raggruppare addirittura 100 azioni in 1 sola MPS.
E’ utile rammentare in questa sede che all’epoca, il 15.12.2011, il titolo Unicredit quotava 0,701 euro ed il mega aumento di capitale di 7,5 miliardi di euro interveniva dopo quelli precedenti di 7 miliardi di euro varati a Roma il 14.11.2008 (per 3 miliardi di euro) ed il 16.11.2009 (per altri 4 miliardi di euro), quando il gruppo Unicredit era guidato da Alessandro Profumo, poi sostituito nel settembre 2010 da Federico Ghizzoni.  E il detto mega aumento di

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capitale sociale interveniva anche dopo l’impiego di ulteriori 4 miliardi di euro di “script dividend” (varati nell’assemblea romana del 29.4.2009), che in totale elevavano a 18,5 miliardi di euro i conferimenti addotti dagli azionisti in tre soli anni di esercizio (2009-2011) alla prima banca italiana Unicredit, peraltro in base ai dati ufficiali di bilancio segnata dall’aver dovuto destinare 49,4 miliardi di euro a rettifiche di valore per svalutazioni – di cui 34,5 miliardi di euro per crediti alla clientela – nei soli ultimi cinque anni di gestione, oltre a 4,5 miliardi di euro per cancellazioni operate nel solo ultimo esercizio 2012 (le quali hanno concorso a deprimere il saldo lordo e quello netto delle sofferenze).

Ebbene, al fine di comprendere possibili evoluzioni dell’operazione all’o.d.g. assembleare odierno, vale la pena segnalare che nel citato mega aumento di capitale sociale di 7,5 miliardi di euro di Unicredit, sostanzialmente concluso il 20.1.2012 (cioè in un mese dal varo della delibera assembleare autorizzativa del 15.12.2011), il Consiglio di Amministrazione di Unicredit fissava mercoledì 4.1.2012 – prima dell’apertura della Borsa – il prezzo di acquisto ad 1,943 euro ad azione, con uno sconto sul TERP del 43,3% calcolato sulla base del prezzo ufficiale del giorno precedente 3.1.2012 (Theoretical Ex Right Price, prezzo teorico ex diritto, cfr. pag. 60 Nota Integrativa 4.1.2012 depositato da Unicredit presso la Consob e pag. 455 file elettronico “Prospetto italiano di aumento capitale” all’epoca posto sul web unicreditgroup.eu).

Successivamente il titolo Unicredit sprofondava da 6,33 euro (prezzo complessivo del raggruppamento di 10 azioni in 1 sola Unicredit) a 2,286 euro, perdendo il 63,9% del suo valore in soli 4 giorni di negoziazione in Borsa tra mercoledì 4.1.2012 e lunedì 9.1.2012 (primo giorno di negoziazione dei diritti delle nuove azioni in aumento): ciò può agevolmente evincersi dal prospetto dei dati (minimo, massimo, medio, variazioni percentuali, apertura, numero negoziazioni e contratti di azioni e diritti di opzione) delle quotazioni giornaliere di Unicredit in Borsa a gennaio 2012, che è parte integrante di questo intervento e pertanto va allegato al verbale assembleare odierno.

Come pure colpisce il fatto che il diritto di opzione Unicredit valutato circa 1,3 euro (per acquisire due nuove azioni dell’aumento) abbia oscillato tra minimo e massimo fino a percentuali del 600% durante le negoziazioni di Borsa concluse in soli 12 giorni lordi di calendario tra il 9 ed il 20.1.2012, se si considerano i minimi di 0,431 euro e 0,47 euro (del 9.1.2012) ed i massimi di 2,934 euro e 2,728 euro (del 19.1.2012): tanto può nettamente e sinteticamente evincersi anche dal grafico delle quotazioni del diritto di opzione di Unicredit tra il 9 ed il 20.1.2012 in Borsa, che è anch’esso parte integrante di questo intervento e pertanto va allegato al verbale assembleare odierno.

E su tale “impressionante oscillazione stratosferica” fino a +600%, che si ragguaglia al 18.249% del rendimento dell’interesse di periodo, non risulta che vi sono state indagini da parte dei soggetti nazionali preposti.

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Quarta domanda: il MPS ha previsto di monitorare in maniera completa e di rendere tempestivamente pubblico l’aumento del suo capitale sociale di 3 miliardi di euro, anche tramite la puntuale raccolta dei diversi dati (minimo, massimo, medio, variazioni percentuali, apertura, numero negoziazioni e contratti di azioni e diritti di opzione) scelti per redigere il prospetto innanzi indicato di Unicredit, al fine di garantire la massima trasparenza verso il pubblico e i soci, nonché al fine di neutralizzare o contribuire a neutralizzare con le Autorità competenti gli eventuali fenomeni anomali e speculazioni illegali durante le negoziazioni di Borsa?

In conclusione, non può non citarsi che l’odierna assemblea dei soci MPS si svolge:
1. dopo l’intervista pubblicata ieri su Quotidiani Nazionali-Il Resto del Carlino-La Nazione e resa da Antonio Patuelli, Presidente dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana), che ha cercato di scagionare le banche, i banchieri e i dirigenti bancari italiani dalle loro responsabilità nella crisi finanziario-economica patita da gran parte del popolo italiano;

2. dopo le critiche delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti bancari rivolte per i compensi milionari dei loro amministratori e dirigenti con cd. “responsabilità strategiche”, che si sono consolidati nel tempo e durante la perdurante crisi di periodo e che soltanto di recente le stesse organizzazioni hanno ritenuto ingiusti, come può evincersi dal loro manifesto unitario affisso in tutta Italia con la dicitura: «I manager milionari ci costringono a pagare il conto dei loro danni? Noi lavoratori diciamo NO!  Le lavoratrici ed i lavoratori delle banche per aziende di credito al servizio del Paese »;
3.  dopo le dichiarazioni rese a luglio 2011 al quotidiano italiano Corriere della Sera e il 2.9.2013 a Rai 3 dall’ex direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano, che continua ad attribuire agli italiani ricchi – il 10% della popolazione che continua ad arricchirsi smisuratamente col perdurare della crisi – la responsabilità della mancata ripresa delle attività economiche del Paese per l’indisponibilità a trasferire allo Stato (ed ai connazionali in difficoltà) almeno l’8% delle loro risorse soltanto liquide, con un piano stimato da 80 a 200 miliardi di euro e da attuare in circa quattro anni.

Ringrazio per l’ascolto e buon proseguimento dei lavori assembleari »».

Come da richiesta del signor Elman Rosania i due documenti citati nell’intervento e segnati come “allegato 1” e “allegato 2” vengono allegati in un unico inserto alla presente verbalizzazione sotto la lettera “I”.

 

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OMISSIS

 

Null’altro essendovi da deliberare e nessuno chiedendo la parola, il Presidente dichiara conclusa l’Assemblea alle ore quindici e minuti trentotto (h 15 m 38).

In conformità alle disposizioni regolamentari emanate dalla CONSOB vengono allegati alla presente verbalizzazione:- sotto la lettera “M”

 

 

OMISSIS

 

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all’ordine del giorno per la parte ordinaria.
- sotto la lettera “A1″ l’elenco degli aventi diritto intervenuti alla parte straordinaria e ordinaria dell’assemblea ordinati alfabeticamente con indicazione delle azioni rispettivamente portate e di coloro che, rispetto al momento della costituzione, hanno fatto ingresso o si sono allontanati prima di ciascuna votazione;

Il comparente mi ha dispensato dalla lettura degli allegati, dichiarando di ben conoscerne il contenuto.

Richiesto io Notaio ho redatto il presente verbale, in massima parte scritto da persona di mia fiducia con mezzo meccanico e per la restante parte da me personalmente scritto su cinquantanove fogli, di cui occupa le prime duecentotrentadue facciate per intero e parte della duecentotrentatresima.

L’atto è stato da me letto al comparente che, da me interpellato, lo approva e lo sottoscrive insieme a me Notaio alle ore quindici e minuti quarantotto (h 15 m 48).

F.to Alessandro Profumo

” Mario Zanchi (sigillo)

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